Promuovere e sostenere la formazione e lo start up di “reti d’impresa” sul territorio grossetano, quale strategia di intervento per accrescere la competitività delle aziende locali, consentendo loro di accedere a servizi qualificati, proporsi sui mercati nazionali ed esteri, ma soprattutto, per reagire di fronte alla crisi economica.
Questo è l’obiettivo del progetto “Percorsi per lo sviluppo di reti d’impresa” realizzato da Coap, l’azienda speciale della Camera di commercio di Grosseto, e finanziato nell’ambito dell’accordo Mise/Unioncamere.
Il bando per la partecipazione, pubblicato sul sito www.coap.info, è rivolto a tutte le Pmi della provincia, con particolare riguardo ai settori dell’agroalimentare e del turismo. Le candidature potranno essere inviate entro il prossimo 4 ottobre, mentre il progetto si concluderà a dicembre.
A poco più di tre anni dalla costituzione della prima rete di imprese, sono circa 5.000 i soggetti che in Italia hanno colto questa opportunità. Da una recente indagine di Infocamere, dall’aprile 2010 a fine luglio 2013 ammontano a 995 i contratti di rete già siglati.
Con il progetto, il Coap offrirà alle aziende selezionate l’opportunità di avvalersi dei servizi professionali altamente qualificati della società Keirion Srl, leader nazionale nel settore, per sviluppare piani di sviluppo mirati e studi di fattibilità, fino ad arrivare alla formalizzazione dei contratti.
“Ancora una volta, la Camera di commercio è impegnata nel mettere intorno ad un tavolo il sistema imprenditoriale locale nella convizione che l’aggregazione sia una strategia vincente – spiega il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni –. Stiamo lavorando su più fronti: sull’enogastronomia, sul vino, con i consorzi turistici e recentemente con il mondo del cavallo. La ‘formula’ rete d’impresa, in particolare, permette di mettere a sistema competenze e know-how delle singole aziende, lasciando intatte le loro identità e la loro autonomia. Le reti potrebbero diventare un reale e forte strumento di competizione, di crescita e di sviluppo. Questa è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire“.
Il Coap ha già intrapreso il percorso con un primo incontro di presentazione del progetto, che si è svolto nei locali di via Cairoli mercoledì 11 settembre e rivolto alle associazioni di categoria, ai consorzi, alle Strade del vino, ma anche alle banche, che potrebbero sostenere nuovi soggetti ed idee, e agli ordini professionali, interessati dalla disciplina in materia.
Il prossimo appuntamento, fissato per martedì 24 settembre, alle 10.30, nella sala Contrattazioni della Camera di commercio, sarà invece aperto a tutti gli interessati e alle singole imprese che vorranno avere maggiori informazioni sul bando e sulle linee guida per la presentazione delle candidature.
Nel dettaglio, il contratto di rete viene definito come “il contratto mediante il quale più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa”.
Partecipanti alla rete possono essere tutte le imprese, sia individuali che collettive, senza limiti di dimensioni, senza vincoli di localizzazione territoriale e/o tipologia di business. Si tratta di un contratto a struttura “aperta”, al quale, vale a dire, possono aderire imprese diverse da quelle che hanno in origine dato vita alla rete, secondo modalità di adesione predeterminate e stabilite nel contratto medesimo.
“Il contratto di rete in qualunque sua forma (‘leggera’ con solo codice fiscale come nel 90% delle circa 1000 reti attuali registrate in Italia o dotata di partita Iva) è per le aziende una porta verso il futuro – sostiene Massimiliano Bellavista di Keirion, partner tecnico del Coap – in quanto consente di generare e concretizzare nuove o potenziali opportunità di business sul territorio. I numeri parlano chiaro: le circa 4.000 imprese in rete, tra le quali anche alcune imprese del grossetano, risparmiano mediamente il 15% in fase di approvvigionamento, collocano con più alti margini i loro prodotti o servizi sui mercati nazionali ed internazionali, accedono a specifiche ed interessanti opportunità di finanziamento, credito bancario e finanziamento pubblico, a livello nazionale e regionale“.
“Riteniamo di aver individuato una formula di assistenza tecnica concreta e mirata alle imprese che vorranno partecipare – spiega Luca Bilotti, direttore operativo Coap –, in quanto prevede, in prima battuta, il supporto nella definizione di un piano di sviluppo del ‘progetto di rete’, in termini di opportunità, prospettive, ma anche vincoli e criticità, e, in un secondo momento, anche l’accompagnamento alla stesura e alla firma del contratto di rete. La società Keirion si è inoltre resa disponibile ad affiancare le imprese nei primi mesi di start up della rete. Confidiamo che le imprese del nostro territorio sfruttino al meglio questo progetto che l’ente camerale ed il Coap stanno promuovendo in una fase in cui anche la Regione Toscana ha alzato la soglia di attenzione sullo strumento ‘contratto di rete’, parlando di rete d’impresa come priorità e annunciando nuove risorse a disposizione già dal prossimo ottobre“.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito www.coap.info, dove si potrà scaricare anche il bando.

