Home GrossetoEconomia GrossetoSagre, Confcommercio interroga il Comune: “A che punto è l’approvazione del regolamento?”

Sagre, Confcommercio interroga il Comune: “A che punto è l’approvazione del regolamento?”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Confcommercio Grosseto in merito alla regolamentazione delle sagre:

“Non è la prima volta che interveniamo sull’annoso problema delle sagre selvagge. Purtroppo, a intervalli regolari e soprattutto d’estate, il problema torna a galla senza che se ne riesca a identificare la soluzione definitiva.

Torniamo quindi ancora una volta a segnalare che la nostra associazione, da sempre capofila e rappresentante delle istanze dei ristoratori della Provincia, continua a ricevere numerosissime segnalazioni e tantissime lamentele da parte degli imprenditori locali che, in un periodo di schiacciante crisi, si vedono portare via importanti fette di mercato da quelle che ormai sono diventate dei veri e propri ‘ristoranti a cielo aperto’, con rassegne che durano non pochi giorni, ma tantissimi weekend protraendosi per tutti i mesi estivi.

Vorremmo pertanto riportare l’attenzione sul regolamento in materia che sarebbe dovuto passare dall’approvazione del consiglio comunale di Grosseto.

A che punto siamo con l’iter di approvazione di questo regolamento?

Posto che la stagione 2013 è comunque compromessa dall’elevatissimo numero di manifestazioni e micro-eventi sparsi su tutto il territorio (in numerosi casi, tra l’altro, le iniziative sono concentrate nella zona di Albinia, già pesantemente colpita dagli eventi alluvionali dello scorso autunno), ci domandiamo: chi o cosa si sta frapponendo tra il suddetto regolamento e la sua approvazione definitiva? Che tempistiche dobbiamo attenderci?

Ci siamo ripetutamente espressi su quelli che dovrebbero essere i paletti imposti a questo genere di manifestazioni: riduzione sostanziale dei giorni di svolgimento, trasparenza di scopo e di impiego degli introiti, rispetto delle regole in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto della normativa fiscale e delle norme igienico-sanitarie, controlli serrati e multe cospicue a chi viola la legge.

Da qui si deve ripartire, in tempi certi e soprattutto brevi”.

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