“Il mio bilancio di Maremma Wine Food Shire? Ci siete stati tutti… lo avete visto con i vostri occhi…”.
Così ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Giovanni Lamioni, facendo il suo ennesimo giro tra gli stand, ieri, durante l’ ultimo giorno della grande vetrina, ricevendo i ringraziamenti dei cittadini e degli espositori.
“Premesso che si deve sempre cercare di migliorare, e dico subito che continueremo a lavorare per fare di più, considerando le indicazioni ed i suggerimenti che ci verranno dati – ha sottolineato Lamioni –, di fatto, l’unico appunto arrivato è che potevamo stare aperti più a lungo, che gli stand avrebbero potuto chiudere a mezzanotte. Una sollecitazione, questa, che va vista come una risposta importante. E’ come quando il pubblico, preso dall’entusiasmo, chiede il bis a fine concerto! Credo che Maremma Wine Food Shire nel centro storico sia stata un capolavoro. Sabato sera a Grosseto sembrava di vivere ‘la movida madrilena’. I produttori erano esausti ed ovviamente contenti. In città si respirava un entusiasmo che non ha eguali. Anche la domenica mattina ho visto stand affollatissimi”.
“E poi la qualità, a partire dall’arredo degli stand, è stata notata da tutti. – ha continuato Lamioni – Una risposta, questa, a tutti coloro che, strumentalmente, pensavano che il Maremma Wine Food Shire in città si sarebbe trasformato in una festa paesana. Abbiamo ricevuto molti apprezzamenti, il riscontro è stato più che positivo. Gli organizzatori delle iniziative della Dante Alighieri che sono venuti da Roma, ad esempio, mi hanno detto che neanche a Trastevere si è mai visto un evento del genere.
Ad ogni analisi strutturale che presentiamo, affianco sempre quelle che definisco le mie verità empiriche e cioè ciò che arriva dal rapporto diretto che ho con le imprese. A Grosseto si è respirata, in questi tre giorni intensi, aria da vero rinascimento. Se c’è qualcuno che non lo ha fatto, o ha l’asma o è in malafede”.
“Guai a considerare Maremma Wine Food Shire una semplice fiera” prosegue il presidente della Camera di commercio.
Ed infatti, mentre hanno chiuso gli stand nel centro storico, sono appena iniziati gli scambi commerciali con l’estero. La prestigiosa vetrina, come ormai è noto, fa parte di un’ampia strategia di marketing voluta dalla Camera di Commercio volta alla promozione del brand “Maremma”.
Gli oltre 50 buyers, provenienti da 14 Stati di tutto il mondo, tra cui Emirati Arabi, Usa, Germania, Inghilterra, Taiwan, selezionati tramite “Metropoli”, azienda speciale del sistema camerale, e dalle Camere di Commercio italiane all’estero, sono arrivati a Grosseto scaglionati, a partire da venerdì scorso. Si tratta di operatori delle catene della grande distribuzione, importatori di specialità italiane sia del settore vitivinicolo che di quello alimentare e responsabili di catene di ristorazione. Un occhio di riguardo è stato riservato agli addetti che operano nel crescente segmento del commercio online.
Gli incontri si svolgeranno a partire da questa mattina e proseguiranno per tutta la giornata. Ogni buyer incontrerà almeno venti aziende che ha scelto personalmente tra quelle partecipanti alla grande vetrina, per un totale di oltre 500 incontri. La Camera di Commercio ha organizzato, per ottimizzare i tempi, una sorta di piccola fiera che si concretizzerà nell’allestimento di uno spazio dedicato presso l’hotel che ospita gli operatori.
I buyers sono alla ricerca di prodotti di qualità, tipicità ed originalità, che siano legati alle identità territoriali. Maremma Wine Food Shire si è rivelata, nuovamente, un’ottima occasione perché ha permesso di “contestualizzare” i prodotti. Gli operatori hanno potuto stabilire contatti personali con i produttori direttamente nelle piazze del centro storico, conoscendo il territorio. Gli esperti sanno bene che la promozione di vino e dell’agroalimentare vive anche di suggestioni ed emozioni e per questo la Camera di Commercio ha organizzato alcuni tour per gli addetti proprio alla scoperta della Maremma.

