Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del Gruppo consiliare del Pdl al Comune di Follonica sulla nuova tariffazione dell’Imu:
“Il Comune di Follonica deve ancora stabilire la nuova tariffazione per l’Imposta municipale unica: come sempre il Governo Baldiano è in ritardo rispetto alle altre amministrazioni del territorio, così mentre a Grosseto le aliquote della tassa sugli immobili per il 2013 sono già state fissate, nel Golfo ancora la discussione deve passare in Commissione Consiliare. Ciò significa che la prima rata dell’Imu, l’acconto previsto a giugno, sarà identica a quella versata nel 2012 mentre per il saldo si dovrà andare a calcolare il conguaglio, se le quote fossero differenti dall’anno passato. Come gruppo consiliare abbiamo le idee molto chiare sull’argomento, idee che se accettate dalla maggioranza potrebbero risollevare l’economia cittadina dando un nuovo slancio soprattutto alle attività produttive.
I cittadini hanno bisogno di segnali positivi da parte di chi li governa: allora quello che suggeriamo e suggeriremo nelle sedi opportune all’amministrazione comunale è di abolire l’imposta sulla prima casa (concetto che fa parte del programma di governo del Pdl nazionale) e non solo. La nostra proposta è poi quella di abbassare dal 10,6 per mille al 7,6 per mille l’aliquota sulle seconde abitazioni, che siano esse affittate o non affittate: la tassazione è estremamente alta per i cittadini e l’anno scorso hanno fatto veramente fatica a pagare l’imposta.
Altra modifica che chiediamo al Governo Baldi, quella di portare dall’8 per mille al 5 per mille l’aliquota sugli immobili delle aziende commerciali, artigianali e terreni edificabili: nell’ultimo caso quello riguardante le aree di trasformazione dovrà scattare la richiesta dell’Imu solo ed esclusivamente quando saranno iniziati i lavori di realizzazione dei fabbricati e non come adesso che si fa pagare la tassa al momento in cui solo su carta quelle terre sono definite edificabili. Altra proposta quella di abbassare dal 7,6 per mille al 5 per mille l’Imu per gli uffici: è da considerarsi equa invece la quota del 2 per mille per le aziende agricole e per i fabbricati rurali.
Tutto ciò che sosteniamo è fattibile e darebbe una boccata di ossigeno alle famiglie e alle aziende: un governo che riconosca lo stato di disagio dei suoi cittadini è un governo che dà speranza per il futuro. Si può fare andando a risparmiare per esempio sugli sprechi: diminuire le consulenze esterne troppo spesso utilizzate dal Comune e ottimizzando la produttività della macchina amministrativa. E non solo: dando più attenzione alle imprese potrebbe ripartire il settore edilizio che a Follonica è in crisi netta, fatto questo che poi negli anni farebbe aumentare gli introiti comunali grazie ad oneri di urbanizzazione e perequazioni .
La vecchia, ma sempre valida, ricetta liberale: meno tasse, più consumi, più produttività, più posti di lavoro, più benessere la sosterremo in tutte le sedi istituzionali. Noi riteniamo che questi modelli economici debbano trovare la loro applicazione partendo proprio dai Comuni. Follonica ha bisogno di segnali forti e meriterebbe un governo coraggioso e capace”.

