“All’Europa non resta che pregare che nessuno dei suoi Stati membri venga colpito da una calamità naturale, visto che restano a disposizione solo 14,8 milioni di euro, che possono essere mobilitati senza l’unanimità del Consiglio, in caso di necessità”.
L’eurodeputato toscano dell’Eld, Claudio Morganti, ha commentato così la proposta di Bilancio rettificativo per il 2013, presentata oggi dalla Commissione europea, in cui si richiedono fondi per 11 miliardi di euro per i pagamenti, con la conseguenza che, al di sotto dei margini previsti dal Quadro finanziario pluriennale 2007-2013, rimangono solamente 14, 8 milioni di euro.
“A noi cittadini, invece – ha aggiunto Morganti – non resta che piangere. Tra l’altro, non è detto che gli Stati membri tirino fuori questi soldi, considerando che le richieste per i pagamenti degli ultimi mesi del 2012 ammontano a 16 miliardi di euro”.
“Ci troviamo di fronte ad una debolezza strutturale del Bilancio comunitario – ha concluso Morganti – che potrà solo portarci al collasso, se l’Unione Europea non sarà più responsabile rispetto agli impegni presi”.

