Firenze diventi un modello in Toscana ed istituisca una rete ecologica e un sistema di aree protette di cintura urbana partendo dal Parco della Piana. È quello che chiede Legambiente all’amministrazione comunale fiorentina dal parco urbano allestito a bordo del Treno Verde, in sosta al binario VIII della stazione di Firenze – Campo di Marte da oggi a mercoledì 27 marzo. La campagna per il monitoraggio dell’inquinamento acustico e atmosferico delle maggiori città italiane, realizzata da venticinque anni da Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, quest’anno è dedicata alla qualità e all’innovazione degli agglomerati urbani. Rigenerazione che non può che passare dalla tutela e dalla valorizzazione degli spazi verdi pubblici che, da qualche settimana, sono tutelati anche da una normativa nazionale. Una legge che lancia anche un chiaro segnale per adottare standard del verde negli strumenti urbanistici e favorire la creazione di cinture verdi intorno alle aree urbane, oltre all’incremento del patrimonio arboreo per potenziare l’assorbimento di anidride carbonica. La normativa, inoltre, vara una serie di azioni tra cui, finalmente, la tutela degli alberi monumentali e la creazione di giardini e orti.
A confermare l’urgenza di affrontare seriamente il tema del verde urbano nella regione Toscana sono anche i dati della XIX edizione di Ecosistema Urbano di Legambiente, il Rapporto sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia. La bocciatura è totale per Grosseto, Livorno, Pisa e Pistoia che fanno ancora molto poco sul fronte degli spazi verdi fruibili per i propri cittadini e si piazzano agli ultimi posti della classifica italiana tra le medie città. Appena 4 i metri quadrati (tra verde di quartiere, parchi urbani e verde storico) a disposizione di ogni abitante di Grosseto, rispetto a una media nazionale di 12,5, nonostante nel territorio comunale vi sia un totale di aree verdi ben al di sopra di quello di altre realtà italiane: 1877 i metri quadrati ogni ettaro di superficie (la media è di 1576). A Livorno non va affatto meglio con 5 mq/abitante. A Pisa il dato è quasi imbarazzante: da un lato, infatti, è la prima città italiana, tra le medie, per aree verdi totali (con 7113 mq/ha), dall’altro vi sono appena 6 mq per ogni abitante. A Pistoia i metri quadri salgono a 7. Tra le piccole città Siena riesce a mantenersi a galla con 11mq/ab.
Buoni, invece, i numeri degli altri capoluoghi toscani: a Firenze ogni cittadino può fruire di 12mq di spazio verde; ad Arezzo 19mq/abitante; a Lucca 42mq per abitante di verde fruibile; a Prato i mq per abitante sono 35; infine Massa con 18 mq/ab di spazi fruibili.
“Curare al meglio il verde urbano è un indiscutibile interesse prioritario – dichiara Stefano Raimondi, dell’Ufficio Aree protette e biodiversità di Legambiente – Nelle città dove gli spazi verdi sono più diffusi, più fruibili e meglio gestibili, la qualità della vita è maggiore. La nuova Legge sul verde urbano che, tra le altre cose, prevede che ogni comune con popolazione superiore ai 15 mila abitanti debba dotarsi anche di un vero e proprio “catasto” degli alberi, un bilancio arboreo del comune che obbligatoriamente i sindaci dovranno rendere noto due mesi prima della scadenza naturale del proprio mandato, non potrà che trovare in una città decisamente in prima fila su questi temi come quella di Firenze, un terreno già pronto ad accogliere al meglio le novità introdotte dalla nuova normativa. È per questo motivo che Legambiente auspica che il capoluogo toscano possa farsi modello per le realtà meno virtuose in questo senso a livello regionale, assumendo il ruolo di capofila di una vera e propria rete ecologica provinciale e di scala anche più ampia, al fine di ribadire l’importanza di adottare standard del verde negli strumenti urbanistici e favorire così la creazione intorno alle aree urbane di cinture verdi”.
L’allestimento della quarta carrozza, a bordo della quale viaggia la simulazione di uno spazio verde pubblico, è la novità di questa edizione del Treno Verde proprio per sottolineare l’importanza dei parchi urbani in una città intelligente e moderna, tema a cui è dedicato questo viaggio del convoglio ambientalista.


1 commento
Sarei curioso di sapere in base a cosa,sono arrivati a questo risultato!!!!