Nato in Giappone e importato in Italia alla fine degli anni ’80, il soft air sta coinvolgendo sempre più appassionati di ogni età, che la domenica si ritrovano a migliaia su appositi campi per “giocare alla guerra”. Da venerdì 23 e fino a domenica 25 novembre, sarà possibile provarlo a “Ludica Roma”, il festival italiano del gioco e del videogioco, grazie alla Fisa, la Federazione del soft air di Grosseto.
“Il soft air è organizzato in associazioni sportive, club, comitati e organismi federativi ed è un gioco assolutamente non violento, con un suo preciso apparato di regole e norme comportamentali – spiegano i responsabile della Fisa -. I punti vengono segnati colpendo gli avversari con palline di plastica, sparate per mezzo di dispositivi ad aria compressa che replicano armi vere e/o, conquistando obiettivi di vario tipo in un concatenarsi molto dinamico e spettacolare di azione, tattica e strategia.
Benché i dispositivi utilizzati per la marcatura dei punti siano assolutamente innocui, i giocatori sono muniti di adeguate protezioni per evitare colpi diretti al volto. Inoltre, indossano un abbigliamento mimetico allo scopo di confondersi nella vegetazione, dove si svolge la maggior parte degli incontri, e prendere di sorpresa gli avversari.
Il soft air è semplicemente un wargame che utilizza come pedine i giocatori stessi. Richiede intelligenza, concentrazione e senso tattico al pari del più classico gioco di guerra, inoltre possiede dinamismo, fisicità e la travolgente irruenza del più movimentato gioco di squadra”.
Per tutti gli appassionati l’appuntamento è alla Fiera di Roma.

