Albinia. Andare dentro Albinia è come vivere un’esperienza surreale. E’ quello che abbiamo provato noi, oggi pomeriggio, quando siamo andati per le strade del paese.
Case in parte ancora da ripulire, cumuli di fango lungo i marciapiedi, un via vai incredibile di mezzi della protezione civile e vigili del fuoco che tentano di fare il proprio mestiere. Molti furgoni che portano via i mobili oramai disastrati dalle case.
Uno scenario drammatico, come drammatico è vedere la disperazione negli occhi della gente, di quelle persone che sanno di aver perso tanto, auto, case, ma soprattutto anche oggetti personali.
La rabbia e la frustrazione è presente e viva nei cittadini e si scaglia contro il sindaco del comune di Orbetello, Paffetti. “Ci hanno avvisato tardi, hanno dato l’allarme quando oramai non si poteva fare nulla. Se lo avessero fatto con qualche ora di anticipo certamente con le nostre auto avremmo potuto raggiungere la Giannella e avremmo potuto portare in salvo le cose care e le nostre autovetture“. Queste le accuse principali che vengono additate verso protezione civile, ma soprattutto nei confronti dell’amministrazione locale.
Proseguiamo il nostro viaggio e arriviamo al campo sportivo. Un enorme terreno ricoperto di melma e fango con l’acqua che non riesce ancora a defluire, con le reti di recinzioni buttate giù dalle acque. Sicuramente per ricostruirlo ci vorrà del tempo anche perchè gli spogliatoi sono veramente messi in cattive condizioni.
Azzardiamo ad addentrarci nell’entroterra e nelle campagne e il paesaggio è ancora più assurdo. Qui la situazione si aggrava di più, con tantissime aziende ricoperte completamente di fango, con i fienili che a malapena si vedono così come le piante di olivo.
Molte attrezzature di lavoro e trattrici agricole difficilmente torneranno funzionanti, come sarà difficile che alcuni agricoltori riusciranno a partire in un momento di crisi come è quello attuale dell’agricoltura.
Un viaggio che ci ha fatto capire quanto c’è bisogno di tutti e quando c’è da fare per tornare alla normalità, anche se sarà davvero molto difficile….

