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Follonica: in calo il flusso di turisti nel corso del 2012

di Roberto Lottini
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Nel 2012, il flusso turistico nel comune di Follonica ha avuto una contrazione sia negli arrivi che nelle presenze, molto più accentuata in questo secondo parametro:  -17,33% delle presenze (contro il 20% del 2011) e -12,45 %  degli arrivi rispetto al 2011 (contro il – 13,28%  registrato nel 2011).

La tendenza alla diminuzione degli arrivi e delle presenze in realtà è iniziata nel 2010 ed è dovuta soprattutto ad una contrazione del turismo nazionale, causata dalla crisi congiunturale (nel 2010 anche i villaggi erano ancora in attività), mentre il turismo straniero, calato in maniera evidente nel 2011 (in particolar modo durante le vacanze di Pentecoste), nell’anno in corso ha retto, riportando dati positivi e recuperi sia in estate che in primavera.

“Non c’è da rallegrarsi dei dati – afferma l’assessore alla promozione turistica del Comune di Follonica Davide Novelli -, ma è importante valutare che, se l’anno 2011 ha rappresentato il massimo del decremento, il 2012 va letto come un anno in cui la diminuzione è consistente, seppur con un trend lievemente crescente rispetto al 2011 (di fatto la percentuale di diminuzione è inferiore all’ anno scorso).

Leggendo i dati, vediamo che si passa da 411.933 presenze del 2011 alle 340.556 del 2012 e, contemporaneamente, da 54432 arrivi si passa ai 47.657 del 2012.

Cosa possiamo dire? Che gli arrivi hanno avuto una contrazione oggettiva, non troppo lontana dalla media italiana, e che la permanenza dei turisti tende a diminuire  (da 8.2 giorni del 2010 agli odierni 7.1).

Il dato è complesso da interpretare, di fatto il turismo è influenzato da tanti fattori e non dobbiamo dimenticarci che Follonica ha un movimento turistico anche di seconde case, dato non rilevabile: si riscontra comunque che la contrazione delle presenze del 2012  è influenzata sostanzialmente dal calo nel dato relativo ai residence (poco meno del 20%), mentre la struttura alberghiera ha registrato un calo inferiore al 10%.

Nei dati 2012 riferiti ai residence non rientrano i due villaggi Maresì e Veliero, perché questi erano già chiusi nella stagione 2011, quindi la diminuzione dovuta a tali inattività era già rilevata nei dati dell’anno scorso e non può determinare logicamente la contrazione del 2012 rispetto al 2011.

In realtà, però, nel 2012 alcune situazioni strettamente locali si sono modificate, e questo, oltre alla crisi economica nazionale (causa primaria evidente) può aver creato alcune variazioni che nel totale possono assumere un significato: due strutture di grande capienza hanno modificato le scelte aziendali: il Villaggio svizzero non ha più l’apertura annuale, ma stagionale, ed è rimasto chiuso dal novembre 2011 all’ aprile 2012, mentre il Villaggio Girasole ha effettuato un’apertura ritardata, nel mese di giugno 2012”.

Ma andiamo ad analizzare i dati 2012 disaggregati per mese e per provenienza. Gli arrivi dei turisti italiani si sono contratti sensibilmente, con picco massimo a luglio (-2500), ad agosto (- 1122) e a maggio (- 1048). Anche la permanenza è diminuita, con variazioni costanti e diffuse.  Le presenze sono calate fortemente (da -2000 a -14000), anche luglio è diminuito leggermente di più rispetto al 2011, mentre agosto è diminuito molto meno rispetto al 2011 ( -19.000 nel 2012, contro i -42000 del 2011).

Nel complesso, nel 2011 le presenze italiane erano diminuite di 79.000 unità e nel 2012 sono diminuite di 63.000 unità.  Se le presenze straniere nel 2011 erano diminuite di 23.000 unità rispetto al 2010, nel 2012 hanno avuto un recupero, con una contrazione di circa 7.000 unità. Gli arrivi invece, che erano arrivati ad una contrazione di 2100 unità nel 2011, nel 2012 hanno rallentato sensibilmente la parabola discendente, rimanendo sostanzialmente costanti (-150 unità).

“Possiamo dire che l’attrazione straniera di Follonica ricomincia nel 2012 – continua Novelli –   e recupera fortemente il mese di maggio e le feste di Pentecoste (che nel 2011 aveva avuto un crollo di stranieri molto maggiore che negli altri mesi) con incrementi positivi: infatti, nel 2012, registra arrivi maggiori di 1123 unità (rispetto al 2011) e presenze maggiori di 3683 unità. Gli stranieri riscoprono Follonica sia a maggio che in piena estate con una contrazione annuale di arrivi dell’1,21% e di presenze dello 0.1%., dati veramente di poco conto.

Di  fatto abbiamo una contrazione significativa del turismo (presenze  – 71.000 e arrivi – 6700), ma   con un trend meno negativo rispetto al 2011, quando si è registrata ad agosto una contrazione di 102.970 presenze e di 8336 arrivi.

Follonica, nonostante il trend negativo, sta leggermente  recuperando, seppure in una situazione di crisi economica gravissima nazionale. Il dato è comunque critico  e va letto rispetto ad un contesto globale e non locale. Certamente, la contrazione del 2012 è dovuta agli italiani e senza ombra di dubbio non è  associabile alla chiusura dei villaggi, situazione già verificatasi l’anno prima.

Possiamo anche dire che probabilmente Follonica è influenzata molto dalla tipologia di turismo, dal target che la città del Golfo attira, fatto sostanzialmente di famiglie, quelle che stanno risentendo in modo grave della crisi congiunturale ed economica, delle incertezze sul futuro dovute alle manovre sovrastrutturali; ovviamente le famiglie sono proprio quelle che reagiscono immediatamente con una contrazione dei consumi, e la vacanza è indubbiamente un consumo non necessario. Siamo comunque  contenti del risultato dell’analisi della Proloco effettuata sui turisti presenti, che evidenzia la gradevolezza della nostra offerta, e siamo anche fiduciosi rispetto ad una piccola ripresa di autunno. Infatti i dati di settembre, seppur parziali e non ancora ufficiali, sembrano molto confortanti” conclude l’assessore.

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