Home GrossetoEconomia GrossetoCalano le presenze sulla costa. L’assessore Chelini: “Senza Apt non c’è promozione turistica”

Calano le presenze sulla costa. L’assessore Chelini: “Senza Apt non c’è promozione turistica”

di Roberto Lottini
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L’indagine congiunturale di Confesercenti Toscana sull’andamento del turismo da giugno alla metà di agosto ha messo in evidenza una perdita di circa due milioni di pernottamenti rispetto allo scorso anno, con un calo particolarmente sensibile – tra il 16 e il 18% – degli arrivi dei turisti italiani ed un incremento del 5% degli stranieri. Questo trend ha risparmiato le città d’arte e il Chianti, ma ha penalizzato fortemente le destinazioni balneari predilette dagli italiani.

“È del tutto evidente – spiega l’assessore provinciale al turismo, Gianni Cheliniche sul drastico calo di presenze registrato anche nel nostro territorio, anche se meno marcato che in altre zone, oltre all’innegabile impatto generalizzato della crisi, ha pesato anche l’assenza di presidio del mercato interno in termini di promozione da parte delle Apt, che sono state smantellate a vantaggio dell’accentramento delle politiche di promozione in Regione, senza concertazione e trovando una riforma già apparecchiata.

D’altra parte, già nella precedente situazione, le Apt avevano come compito statutario quello di promuovere i territori proprio sul mercato interno, visto che su quello internazionale agiva Toscana promozione. A suo tempo, in nome delle scelte della Regione di recuperare risorse, ci siamo fatti responsabilmente carico di fare la nostra parte, cercando di ovviare all’assenza delle Apt mettendo in campo il progetto Mitup, (Maremma Informazioni Turistiche Unico Provinciale) con il suo Help desk centrale a servizio dei diversi punti di informazione.

Progetto che è efficace in termini di incoming sul territorio, ma che evidentemente non può sopperire alle falle apertesi nelle politiche di promozione turistica con la chiusura dell’Apt.

Oggi, pertanto, occorre imparare dagli errori d’impostazione commessi dalla Regione e rivedere il sistema. Tanto più che c’è un evidente separatezza tra le politiche regionali, che hanno accentrato le risorse, e i Comuni che spesso per recuperare terreno si sono trovati a dover introdurre la tassa di soggiorno, gestendosi in autarchia il poco di promozione che hanno potuto fare. Cionondimeno facendola in ordine sparso.

Tutto questo ripropone in modo prepotente la necessità di ripristinare un livello intermedio di coordinamento delle politiche di promozione territoriale, che aggreghi le offerte dei Comuni riconducendole ad un’omogeneità provinciale, collegandole in modo stabile alla promozione generale del prodotto Toscana.

Mi auguro vivamente – conclude Cheliniche questo problema sia all’attenzione della Regione Toscana, dal momento che la promozione turistica non è fra le materie che ad oggi la stessa Regione delegherà alle nuove Provincie che dovrebbero nascere dall’incerto processo di riordino in corso di gestazione”.

Fonte foto: Il Tirreno

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