Un gruppo di lucenti rettili meccanici sulle mura dello storico edificio de Il Frantoio.
E’ l’opera firmata da Paolo Buggiani, classe 1933, eclettico e indipendente artista toscano che fin dagli anni Sessanta gioca sapientemente con pittura, scultura e performances, diventando protagonista della Street Art newyorkese grazie alle sue sculture indossabili, alle macchine metamorfosate e agli studi sui simboli mitologici (Icaro, Minotauro).
Da sempre artista itinerante, autore di improvvise apparizioni nelle strade di New York, Monaco, Berlino, Parigi, Rio de Janeiro, di ritorno questa volta dalle rovine siciliane di Selinunte, dove le sue “sculture di fuoco” hanno illuminato la rievocazione dell’Iliade, Buggiani irrompe nell’atmosfera rigorosa e lineare della mostra del Frantoio “Melodie discontinue. Variazione sulla superficie del tempo”, a cura di Davide Sarchioni e Matteo Galbiati.
I rettili meccanici si inerpicano sulla facciata de Il Frantoio, quasi a voler fare irruzione nell’esibizione in corso e interrompere l’austera ritmicità delle opere di Enrico Castellani e di cinque giovani artisti –Tamás Jovánovics, Cesare Galluzzo, Elena Modorati, Francesco Minucci, Patrizia Novello, opponendo fisicità all’astrazione, casualità all’ordine geometrico, anarchico brio al dialogo intimo e silenzioso. Così Buggiani si inserisce come il vero elemento di “discontinuità” nella melodia profonda di questa esposizione di fine estate.
MELODIE DISCONTINUE: VARIAZIONI SULLA SUPERFICIE DEL TEMPO
Fino al 30 settembre 2012 ore 18,30 — 23,00
IL FRANTOIO Via Renato Fucini 10, Capalbio GR www.frantoiocapalbio.com www.facebook.com/ilfrantoiocapalbio
info +39 3357504436

