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Grosseto: il Teatro Studio porta in scena una commemorazione della Prima Guerra Mondiale

di Redazione
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Venerdì 29 gennaio, alle 11, nell’ambito della celebrazioni per la Grande Guerra, il Teatro Studio debutterà al Teatro degli Industri di Grosseto con lo spettacolo “Guerra infinita“, un lavoro che prende le mosse da suggestioni storiche del primo conflitto mondiale per approdare alla denuncia della follia che ha mosso e muove il perpetuarsi della guerra e delle guerre nella nostra società.

L’iniziativa si svolge in collaborazione col Comune di Grosseto e la Prefettura

Lo spettacolo

La guerra ha accompagnato il cammino dell’umanità come un morbo. La Grande Guerra divorò una generazione di giovani uomini, dimezzò le capacità industriali di tante nazioni e, cento anni dopo, ben più di cento milioni di morti sono direttamente o indirettamente attribuibili a quella guerra: da lì sfociarono i totalitarismi e il mondo imboccò l’imbuto che lo condusse alla Seconda Guerra Mondiale. Quell’infernale carneficina avviò il suicidio dell’Europa, allora continente prospero e colto, e aprì le porte al secolo americano. Autodistruzione allo stato puro, su cui è il caso di ritornare con la memoria per riflettere”.

Andrea Rebora, storico e scrittore, scrive a proposito della drammaturgia di Mario Fraschetti: “Ho letto tutto d’un fiato il tuo testo teatrale e l’ho trovato davvero bellissimo, estremamente coinvolgente e soprattutto capace di condensare in alcune pagine tutta l’essenza della guerra con la drammatica esperienza dei combattenti, la violenza, la morte e le diverse reazioni individuali di fronte a tali realtà. Se davvero e indirettamente con il mio libro ho contribuito in minima parte alla genesi di questo lavoro ne sono orgoglioso“.

Nell’allestimento del Teatro Studio i linguaggi espressivi si rincorrono e tracciano due solchi paralleli: il realismo da una parte e il grottesco dall’altra. I quadri si frantumano come la mente del protagonista, che non distingue più la vita dal sogno, dall’incubo, dal trauma. Tempi lenti, come sospesi, come la vita di un soldato, come la mente di un reduce. Attimi di frenesia, alterazione, come in un campo di battaglia. Dialoghi naturalistici, situazioni surreali, comunicazione corporea e gestuale come lieve contrappunto al testo, in cui le distorsioni espressive rivelano le aberrazioni della storia.

Gli interpreti sono Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini, Daniela Marretti, Cosimo Postiglione, Stefano Stefani, Michela Pii.

La scenografia (video) è a cura di  Ugo Capparelli.

La drammaturgia e la regia sono di Mario Fraschetti.

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