Pubblicato il: 22 Maggio 2018 alle 10:01

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Geotermia, Lazzeroni replica al sindaco: “Non è paranoia avere a cuore la salute dei cittadini”

La posizione del sindaco Jacopo Marini sulle individuazione delle aree non idonee alla geotermia e sulla situazione sanitaria è a dir poco singolare, superficiale e addirittura offensiva“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Corrado Lazzeroni, consigliere comunale di opposizione ad Arcidosso.

“E’ arrivato addirittura a considerare sulla stampa un paranoico un consigliere comunale di minoranza, io stesso, che non si è occupato solo di geotermia, ma anche di altri temi importanti per un territorio (lavori pubblici, sanità, operai forestali, cinipide, tasse comunali e bilancio comunale, ecc) – continua Lazzeroni -. Quindi per me la geotermia non è un’ossessione, ma un grosso problema da risolvere e da chiarire. Avere a cuore la salute dei cittadini, nessuno escluso, e la cura del nostro territorio non è paranoia“.

“Il sindaco di Arcidosso dovrebbe essere più attento e si dovrebbe informare anche per proprio conto e non considerare solo quello che gli viene presentato da Ars e da Arpat, istituti della Regione Toscana sicuramente molto importanti, ma esiste anche una letteratura ufficiale da conoscere – spiega il consigliere -. Eros Bacci in una pubblicazione di Arpat (volume di ben 302 pagine intitolato ‘Energia geotermica – Impieghi, implicazioni ambientali, minimizzazione dell’impatto’) ha nel suo interno un capitolo, ‘Valutazione di massima sull’impatto sulla salute della produzione di energia geotermica nell’area dell’Amiata’, a cura di Giovanni Alfredo Zapponi, da pagina 33. Nel 1988, a cura dell’Istat e dell’Istituto superiore di sanità, venne pubblicato un esteso rapporto sulla mortalità relativo al periodo 1980-1982. Al suo interno si legge ‘questo documento è importante anche perchè è stato esplicitamente prodotto al fine di fornire alle Usl, ai Comuni, alle Province e Regioni un supporto di dati appropriatamente disaggregati utili per operare valutazioni sulle situazioni locali ……’ In questa pubblicazione, a pagina 34, è possibile leggere ‘un primo esame dei dati Istat-Iss relativi alla Usl 9040, che include i Comuni di Abbadia San Salvatore, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Radicofani, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano, indica che la mortalità nel triennio 1980-1982, per i maschi di fascia di età tra 0 e 74 anni è stata significativamente inferiore a quella nazionale…’. Più in avanti si legge ancora che ‘per quanto concerne la popolazione maschile, la mortalità per la categoria generale ‘tumori’ risulta significativamente inferiore a quella attesa su base regionale ed al limite inferiore di quella attesa a livello nazionale…. ‘, più avanti a pagina. 36 ‘L’esame di questi dati consente di formulare alcune conclusioni, sia pur di carattere preliminare. In primo luogo, considerando che i dati sulla mortalità per tutte le cause per la popolazione maschile indicano nell’area in esame tassi significativamente inferiori a quelli nazionali, e che i dati relativi alla categoria ‘tumori ‘ indicano tassi inferiori sia a quelli regionali che nazionali, il quadro generale che emerge appare positivo“.

“Cosa è successo dopo, visti i morti per tumori in Amiata che vengono registrati negli ultimi anni? Quali sono le cause che concorrono a tutto questo? Non abbiamo industrie, non abbiamo depositi di prodotti pericolosi e nocivi per la salute, in più abbiamo solo le centrali geotermiche che hanno la necessità di filtri per essere meno impattanti per l’ambiente. Avevamo la migliore acqua, oggi abbiamo bisogno di filtri per renderla potabile, e la migliore aria, la nostra zona era conosciuta soprattutto per questo ed ora invece è alla ribalta per essere un polo geotermico – termina Lazzeroni -. Vorrei portare anche a conoscenza lo studio Phatos 2 della Regione Toscana, dove a pagina 22 è evidenziata la comparazione tra i fattori di arricchimento (Ef) dei campioni di PM10 (polveri sottili) di Piancastagnaio, Arezzo e Firenze, dove risulta evidente una maggiore concentrazione in Piancastagnaio, e in quell’occasione venne misurata una sola centrale da comparare con le due città Toscane (Arezzo, grosso centro di industrie di trasformazione e lavorazione dell’oro, Firenze, una città di circa 1.000.000 di abitanti). Le polveri sottili sono sostanzialmente nocive per la nostra salute. Questi dati dovrebbero far riflettere non solo il primo cittadino, grande sostenitore della geotermia, la sua Giunta e soprattutto la popolazione residente“.

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