Home Costa d'argentoAd Orbetello la cultura raddoppia: ogni venerdì spettacoli teatrali e concerti all’auditorium

Ad Orbetello la cultura raddoppia: ogni venerdì spettacoli teatrali e concerti all’auditorium

di Redazione
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Aprono in Laguna due intense stagioni di spettacoli teatrali e di concerti: dal 22 gennaio al 15 aprile, tutti i venerdì, appuntamento all’auditorium di Orbetello, con il teatro di “Inauditorium“, che si alternerà, di settimana in settimana, con la musica da camera di “Aspettando Orbetello Piano Festival“.

Un appuntamento settimanale fisso, il venerdì, in una location di pregio per due importanti stagioni, organizzate con il contributo del Comune di Orbetello e di alcuni sponsor locali. Unica eccezione la settimana di Pasqua, in cui il concerto sarà domenica 27 marzo per non interferire con le celebrazioni pasquali.

“Inauditorium” è promossa dalla compagnia Oratorà con la direzione artistica di Claudio Angelini e la direzione organizzativa di Arianna Ilari. “Aspettando Orbetello Piano Festival” è ideato  dall’associazione Kaletra, per la direzione artistica del maestro Giuliano Adorno e la direzione organizzativa di Beatrice Piersanti.

 “Vogliamo nutrire di cultura la città – dichiara il sindaco Monica Paffetti  – e offrire ai cittadini tante occasioni per scegliere di andare a teatro. ‘Inauditorium’ è giunta alla sua quinta edizione, ha una storia importante che coinvolge diverse realtà del territorio, è un laboratorio in divenire ancor prima che una stagione di spettacoli. Anche ‘Orbetello Piano Festival’ nasce da energie e professionalità del territorio che hanno raggiunto importanti risultati. Era quindi naturale questo incontro, che ci consente di fare cultura valorizzando un importante luogo della città“.

Il desiderio che ci accomuna – spiega la direttrice Arianna Ilari, direttrice organizzativa di ‘Inauditorium’ – è quello di far vivere lo spazio dell’auditorium comunale di Orbetello, come un luogo pulsante di incontro, di confronto e di intrattenimento. Apriamo ‘Inauditorium’ il 22 gennaio con ‘Napule è’, uno spettacolo dedicato alla canzone napoletana che vedrà al pianoforte Alberto Solari e alla voce Patrizia Quatraro. Avremo artisti del calibro di Valentina Bischi, che sarà con noi il 5 febbraio nello spettacolo multimediale ‘Insabbiati’, che interagisce col pubblico utilizzando immagini di repertorio dell’Istituto Luce. La compagnia Oratorà di Orbetello, ideatrice della rassegna, sarà sul palco il 15 aprile con ‘Nec Spe Nec Metu’, una piece legata al territorio, ideata e diretta dal regista Claudio Spaggiari. Il primo aprile ospiteremo il laboratorio dei giovani condotto da Irene Lizzulli“.

 “Per noi è motivo di grande orgoglio proporre questa iniziativa – aggiunge Giuliano Adorno, direttore artistico di ‘Aspettando Orbetello Piano Festival’ –. Dopo il successo della scorsa edizione, in cui il pubblico domandava a gran voce la presenza dei nostri concerti anche durante la stagione invernale, proponiamo ad Orbetello un interessante programma dedicato alla musica da camera, che spazia tra strumenti, formazioni e generi, dal classico, al tango, all’opera, con artisti molto apprezzati. L’alternanza di teatro e musica sarà interessante per i cittadini, oltre a richiamare ad Orbetello pubblico esterno. Partiamo il 29 gennaio con ‘Saxphone Colours’, un concerto energico, in cui io suonerò al piano e Davide Vallini, maestro della banda di Orbetello, al sassofono, un viaggio intorno al mondo, dalla California ai pezzi caratteristici di Dubois, dai Balcani alla Grecia. Secondo appuntamento il 12 febbraio con ‘Fiato alle corde’. Avremo Claudio Cavallaro al xlarinetto, Augusta Giraldi all’arpa, che presenteranno le pagine più celebri di Mozart, le melodie di Donizetti e Rossini“.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Susanna Cantore, socio fondatore di Oratorà, e Alessia Martinelli, presidente dell’associazione Kaletra.

I biglietti

Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.15. Il biglietto di ingresso al teatro e ai concerti è di 8 euro, fatta eccezione per il laboratorio (Data) con ingresso a offerta. Per i ragazzi sotto i 18 anni ingresso libero a tutti gli spettacoli. E’ prevista anche la possibilità di un abbonamento a 6 concerti di “Aspettando Orbetello Piano Festival” al costo di 35 euro. La prevendita si terrà alla Pro loco lagunare di Orbetello, in piazza Repubblica 1 (tel. 0564 860447).

Il numero per prenotare solo i concerti di “Aspettando Orbetello Piano Festival” è  389.2428801

Per informazioni, è possibile consultare il sito http://www.orbetellopianofestival.it/ o le pagine Facebook “Orbetello Piano Festival” e “Inauditorium”

Il programma di Inauditorium

22 gennaio: “Napule è ‘na canzone”, con  Patrizia Quatraro alla voce e Alberto Solari al pianoforte. Lo spettacolo sintetizza il rapporto fra la città e la melodia, soprattutto a cavallo fra Ottocento e Novecento, celebrando una musica immortale conosciuta in tutto il mondo. Il duo composto da Patrizia Quatraro alla voce e Alberto Solari al pianoforte corona una collaborazione che dura da più di 25 anni e che ha saputo attraversare generi musicali tra i più disparati.

5 febbraio:Insabbiati”, di e con Valentina Bischi, Gianpietro Di Rito alla chitarra. Augusta, moderna Penelope, racconta l’attesa del marito, leggendone le lettere e ricordandone la presenza. Lui, partito per l’Etiopia per girare un documentario, finirà per imbracciare le armi e non tornerà mai a casa. Valentina Bischi, sola sul palco e accompagnata dalle note di una chitarra, mostra così al pubblico una vicenda familiare in cui la resistenza privata, che talvolta opponiamo alle curve brusche della storia, diviene in scena emblema della disperazione di un intero popolo, dando voce a coloro che vivono nell’attesa e nel ricordo della presenza del marito, del padre, dell’amico.

19 febbraio:Pieno di vita”, regia di Beatrice Ripoli, con Valentina Renzulli, Maurizio Castellani, Lucio Cecchini, Andrea Ricci. Riuscire a cogliere nella banalità dell’attimo qualcosa di inaspettato, lo scarto, la sorpresa, l’emozione. Lo spettacolo propone un’analisi di esperienze, desideri e paure capaci di farci fare un “pieno di vita’”: storie semplici, basate sulle piccole cose che quotidianamente alleggeriscono o appesantiscono le nostre giornate. La natura dei racconti e della situazione proposta necessita di una voce che sussurri all’orecchio, in un rapporto ravvicinato e intimo con gli spettatori che prenderanno posto sul palco insieme agli attori. Il pubblico verrà invitato a rispondere a domande di questo genere: quale rito, azione o piccola superstizione ti aiuta a sentirti a tuo agio in una situazione scomoda? Chi o cosa riesce davvero a darti un “pieno di vita”?

4 marzo: Trattato di economia”, di e con Roberto Castello e Andrea Cosentino. Due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi, il progetto ha iniziato a prendere forma, una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali, interrogandosi sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi, inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria.

18 marzo:Gioco di specchi”, di Stefano Massini, regia di Ciro Masella, con Marco Brinzi e Ciro Masella. Stefano Massini, uno dei più grandi e premiati autori del nostro teatro, reduce dai grandi successi e riconoscimenti internazionali, entra nelle pieghe di un capolavoro immortale della letteratura mondiale, il “Don Chischiotte” di Cervantes, per regalarci una storia sospesa tra realtà e sogno. Un irresistibile duello teatrale fra due figure leggendarie, quella di Don Chisciotte e di Sancho Panza, alle prese con il segreto dell’esistenza e le domande che attanagliano ogni essere umano nel suo misterioso e meraviglioso viaggio sulla terra. Una notte incantata e arcana. Un sogno che forse è un presagio. L’attesa dell’alba. E del suo verdetto. Sospesi fra Beckett e due clown, i nostri due leggendari figuri erranti di una Spagna inquieta si aprono l’uno all’altro, camminando in bilico sul precipizio della vita.

1 aprile: Corpo Accorpo”, con la compagnia dei MattAttori, laboratorio di Costa d’Argento Danza, regia di Irene Lizzulli. Con Valeria Bacci, Andrea Bernardini, Martina Fanciulli, Giulio Fe, Marta Ingrosso, Camilla Merli, Giada Mura, Giulia Piro, Cecilia Scola, Leonardo Segato. Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo una volta che si è imparato a leggerlo. Come lo viviamo, cosa esprimiamo e quanto stereotipi e preconcetti rimandino agli altri. La comunicazione del corpo come spunto di interpretazione teatrale, svolta in maniera ironica e scanzonata, affinché le emozioni, padrone o schiave del proprio corpo, restituiscano spessore e significato all’azione.

15 aprile:Nec Spe nec metu”, di Spn Teatro e Compagnia Oratorà, regia di Claudio Spaggiari. Con Claudio Spaggiari, Serenella Bischi, Lorenzo Moscatelli, Stefano Goracci, Susanna Cantore, Amalia La Gamma, Donatella Puddu. Al pianoforte Angela Baroncelli Uomo dal temperamento rissoso, turbolento, spesso incline a rispondere con la violenza a sgarbi veri o presunti, Michelangelo Merisi da Caravaggio è sempre stato in bilico tra cronaca nera e grandezza artistica, in un intreccio inscindibile tra vita maledetta e straordinaria genialità. Gli scrittori del suo tempo ci trasmettono l’imbarazzo di fronte a un pittore di straordinario talento, ma che è considerato peccatore, depravato, omicida. L’atto unico ‘Nec spe nec metu’ (termine col quale venivano individuati coloro che non avevano più nulla da perdere) intende mettere in scena quelli che potrebbero essere stati gli ultimi giorni prima della morte del grande pittore, avvenuta il 18 luglio 1610 nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di Porto Ercole.

Il programma di Aspettando Orbetello Piano Festival

29 gennaio:Saxphone Colours”, con Davide Vallini al sassofono e Giuliano Adorno al pianoforte. Il pianista Giuliano Adorno e l’affermato sassofonista Davide Vallini presentano un programma energico che ci porta in viaggio in tutto il mondo. Dai pezzi caratteristici di Dubois (à l’espagnole, à la russe, à l’hongroise) al sole della California di Harbison (San Antonio), dai Balcani di Vallini alla Grecia di Iturralde (Suite hellenique), un emozionante percorso nel repertorio per sassofono e pianoforte. Musiche di T. Dubois, J. Harbison, D. Vallini, P. Iturralde

12 febbaio:Fiato alle corde! Clarinetto e Arpa”, con Claudio Cavallaro al clarinetto e Augusta Giraldi all’arpa. Due musicisti eccezionali. Due sonorità particolari e una combinazione perfetta di armonia e melodia. Claudio Cavallaro e Augusta Giraldi ci guidano in un ascolto suggestivo ed evocativo. Dalle pagine più celebri di Mozart, alle melodie di Donizetti e Rossini, andiamo a scoprire il canto del clarinetto e le atmosfere dell’ arpa, per una serata di sicuro impatto. Musiche di J. Backofen, G. Donizetti, I. Müller, M. Ravel, G. Rossini

26 febbraio:Pazze all’opera”, con il soprano Francesca Lanza, Stella Barbero al flauto e Anna Barbero al pianoforte. Le scene di pazzia sono indubbiamente tra i più affascinanti temi riscontrabili nel melodramma ottocentesco, le cui eroine romantiche si librano attraverso un canto puro e lunare, di livello quasi metafisico, fino a raggiungere l’ultima piega emotiva della loro follia. Ma la pazzia, declinata sotto diversi aspetti, ora ironico, ora istrionico, è protagonista di arie indimenticabili del repertorio operistico dal ‘700 ai giorni nostri. In questo recital vedremo le colorature del soprano accostate alle fioriture del flauto, strumento emblematico nella creazione di atmosfere oniriche e allucinate. Musiche di A. Corelli, G. Paisiello, G. Rossini, W. A. Mozart.

11 marzo:Piano folìa! De 5 à 40 doigts!”, con Nati Ballarìn, Ettore Candela, Simone Librale e Giuliano Adorno al pianoforte. Un emozionante viaggio sulla tastiera, con evoluzioni e acrobazie! Un pianoforte che viene suonato con due mani… con quattro mani… con sei mani…con otto mani… una divertente serata. Sulla scia del successo di “Orbetello Piano Festival” torna la “Piano folìa”. Come faranno prima 1 pianista, poi 2 pianisti, poi 3, poi 4, a gestire una tastiera che diventa sempre più stretta? Il direttore artistico (Giuliano Adorno), un affermato artista locale (Ettore Candela), un’artista spagnola invitata (Nati Ballarin) e un giovane fiammante pianista locale (Simone Librale), per uno spettacolo divertente e spiritoso. Musiche di C. Debussy, E. Granados, S. Rachmaninov, A. Lavignac.

27 marzo:Milonga clandestina”, con Tommaso Angelini al violino, Alessandro Benedettelli alla chitarra, Flavio Timpanaro al contrabbasso e Giovanni Vai al clarinetto. Il tango argentino, proposto nei suoi tre ritmi caratteristici di tango, vals criollo e milonga, per coinvolgere il pubblico e guidarlo nel poetico mondo del popolare ballo, attraverso molte “perle” del repertorio non così famose, esposte senza necessariamente seguire un ordine cronologico, per creare fusione e contrasto tra tradizione e tango nuevo, seguendo la tradizionale divisione in “tandas” ossia serie di brani divisi in moduli, omogenei per autore o stile. Ovviamente, sottointeso, è l’invito a sognare: il permesso di Milonga è concesso e benvoluto.

8 aprile:Sonate, danze e fantasie: il grande repertorio per piano duo”, con  Xin Wang al pianoforte e Florian Koltun al pianoforte.  Le grandi sonate di Mozart, le celebri danze ungheresi di Brahms, la monumentale Fantasia di Schubert. Un duo pianistico che ci porta ad esplorare il più celebre repertorio per pianoforte a 4 mani, tra classicismo e romanticismo, per un gran finale. Musiche di W.A. Mozart, J. Brahms, F. Schubert.

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