“La si può pensare come si vuole, si può essere qualunquisti, apolitici, distaccati, per noi del Pci coloro che hanno compiuto il gesto di imbrattatori coraggiosi e invisibili sono e resteranno per sempre vili e degli idioti seriali”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Pci delle Colline metallifere.
“Qualcuno si appella ad una ragazzata. E se lo fosse, a nostro avviso è comunque da condannare e bisogna educare gli eventuali responsabili, se saranno trovati, obbligandoli al ripristino dei luoghi e ad un a un maggiore rispetto del bene pubblico e, in questo caso, della memoria storica – prosegue la nota -. Questo è il risultato di una società malata dove questa mania di onnipotenza, questo sentirsi liberi di dire e fare tutto ciò che passa per la mente rischia di aprire panorami non molto belli”.
“Ci limitiamo alla denuncia augurandoci che gli autori possano essere individuati o che il rimorso li possa fare uscire allo scoperto – termina il comunicato – e crediamo che non si possa passare sopra ad un gesto così basso, che va a deturpare un simbolo della storia e offendere il sacrificio dei nostri concittadini”.

