Pubblicato il: 5 Agosto 2013 alle 16:55

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Il Prefetto Marco Valentini saluta Grosseto e traccia un bilancio della sua attività: “Ottenuti risultati soddisfacenti”

Giovedì prossimo, il Prefetto di Grosseto, Marco Valentini, lascerà il suo incarico per andare a dirigere l’ufficio legislativo del dipartimento di pubblica sicurezza a Roma.

Stamani, nel corso di una conferenza stampa, Valentini ha voluto tracciare un bilancio dei 15 mesi in cui ha svolto sua attività in Maremma.

Insieme a lui, erano presenti il Questore di Grosseto, Michele Laratta; il Colonnello Gerardo Iorio, Comandante provinciale dei Carabinieri, e il Tenente Colonnello Massimiliano Giua, Comandante provinciale della Guardia di Finanza.

Ho voluto con me i Comandanti delle forze dell’ordine – ha esordito il Prefettoperché in questi 15 mesi del mio mandato c’è stato un grande e costruttivo gioco di squadra fra la Prefettura e i corpi che dirigono”.

Nel corso della mia attività a Grosseto – ha spiegato Valentini mi sono posto tre linee direttive: mettere al centro del mio lavoro le peculiarità del territorio, nella convinzione che la modernizzazione di un Paese parta dalle zone periferiche e che uno Stato cresca solamente se i suoi territori funzionano bene; sviluppare la cooperazione e l’integrazione fra i vari soggetti del territorio; risolvere i problemi garantendo i diritti delle persone, come nel caso dell’emergenza Nord Africa”.

Mi considero soddisfatto del lavoro svolto in questi 15 mesi – ha dichiarato il Prefettoproprio perché queste linee sono state convertite in azioni concrete ed abbiamo creato degli atti, soprattutto nell’ambito della sicurezza, che stanno funzionando correttamente”.

Infatti, nel dicembre scorso – ha spiegato Valentini –, abbiamo stipulato con i vari Comuni della provincia il Patto per la sicurezza, che ha comportato l’investimento di circa un milione e 700mila euro, ma che sta dando risultati positivi nella lotta alla criminalità. Basti pensare che dal 2010 al 2013, i reati in provincia di Grosseto sono diminuiti del 3,8 %, mentre sono calati del 2% in città. Si tratta di un dato in controtendenza con il resto dell’Italia, perché con l’acuirsi della crisi economica c’è stato un incremento in tutto il Paese degli atti criminosi”.

Sempre nell’ambito della sicurezza – ha dichiarato il Prefetto –, abbiamo stipulato il protocollo per la sicurezza in banca e quello per la videosorveglianza, in modo da garantire maggiore sicurezza i commercianti”.

Marco Valentini ha poi analizzato le azioni, compiute durante il suo mandato, per arginare il fenomeno della criminalità organizzata e delle infiltrazioni mafiose.

Sin dal momento del mio insediamento a Grosseto – ha spiegato il Prefetto -, ho trovato una situazione non preoccupante per quanto riguarda questo tipo di problematiche. In ogni caso, sono state convocate periodicamente delle riunioni interforze per analizzare eventuali casi di criminalità organizzata”.

“Questo fenomeno presenta un’alta concentrazione nella zona nord della provincia, in cui risiedono persone in soggiorno obbligatorio – ha affermato Valentini -, e le uniche forme di criminalità organizzata in Maremma riguardano il riciclaggio di denaro, investito soprattutto in attività turistiche”.

Con il ministro Cancellieri, abbiamo firmato il Protocollo contro le infiltrazioni mafiose, che ci ha permesso di monitorare con particolare attenzione i lavori sulla Grosseto-Siena, soprattutto quelli relativi al viadotto del Petriolo. – ha spiegato il PrefettoAbbiamo creato una banca dati in cui abbiamo raccolto tutte le informazioni sulle imprese che si occupano di questa opera pubblica e sui loro dipendenti. Il medesimo monitoraggio è stato fatto anche sulle ditte impegnate nelle zone di Orbetello ed Albinia e su quelle che lavorano all’interno del cantiere dell’ex Ilva a Follonica. Dobbiamo tenere alta la guardia perché la criminalità organizzata ha sempre interesse a mettere le mani su questi appalti pubblici. Proprio per questo motivo, l’Ufficio antimafia ha raddoppiato la propria attività nell’ultimo anno e mezzo, così come sono raddoppiate anche le informazioni antimafia”.

Valentini ha stilato un bilancio anche delle azioni di protezione civile svolte durante il suo mandato.

“Mi preme soprattutto ricordare la collaborazione con la Provincia, che ha portato alla firma del Protocollo per la realizzazione di un’unica sala di protezione civile per gestire le emergenze – ha affermato Valentini -. Si tratta di un caso unico in Italia e in questo modo abbiamo razionalizzato i costi e garantito una miglior operatività”.

Inoltre – ha spiegato il Prefettostiamo facendo una mappatura completa, sotto il profilo ambientale, di tutto il territorio provinciale perché bisogna considerare che le condizioni climatiche sono mutate negli ultimi 30 anni e questi cambiamenti possono portare a fenomeni naturali imprevisti. La prevenzione di una calamità costa dieci volte di meno che un intervento post-disastro e quindi bisogna saper scongiurare il verificarsi di certe catastrofi”.

Infine, Marco Valentini chiude con parole cariche di affetto verso la terra che lo ha accolto negli ultimi 15 mesi: “La Maremma può fare da traino alla ripresa economica del Paese e può essere considerato il paradigma dell’Italia per le sue bellezze ambientali, la sua storia, la sua cultura, le risorse agroalimentari di cui dispone e la qualità della vita che offre. Sono convinto che fra 15 anni questo territorio sarà ancora più ricco di adesso”.

Il nuovo prefetto di Grosseto sarà Anna Maria Manzone.

Si tratta di una donna con cui mi lega un’amicizia trentennale – ha spiegato Valentini -. E’ dotata di un carattere molto forte e sono certo che sarà portare avanti, ma anche migliorare, il lavoro che ho svolto durante il mio mandato”.

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