Home GrossetoChiude la scuola materna del Pollino. La Cia: “Ancora una volta penalizzata la campagna”

Chiude la scuola materna del Pollino. La Cia: “Ancora una volta penalizzata la campagna”

di Redazione
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È con tanta amarezza che prendiamo atto della decisione di chiudere la scuola materna del Pollino; comprendiamo che si tratta di una struttura piccola, che ospita un esiguo numero di giovanissimi, ma questo non serve a lenire la sensazione che, ancora una volta, si tende a privilegiare le aree cittadine a scapito delle campagne“.

Enrico Rabazzi, vicepresidente regionale e presidente grossetano della Cia, esprime delusione e dispiacere in merito alla notizia che a settembre la scuola materna, che si trova nei pressi dell’aeroporto, poco lontana dal centro di Grosseto, non sarà più a disposizione dei piccoli della zona.

Non è nostra consuetudine criticare le volontà dell’amministrazione – chiarisce Rabazzi, ma come rappresentanti del mondo agricolo non possiamo non sentirci mortificati da tale decisione. Scelte come questa, o come quella di limitare i mezzi di trasporto pubblico dalle campagne alla città, inevitabilmente mettono a dura prova la determinazione degli agricoltori, a voler lottare per un mondo più sostenibile fatto anche di natura e campagna.

Senza alcuna presunzione, crediamo che una materna circondata dal verde dei nostri campi avrebbe potuto fornire ai più piccoli quei presupposti necessari per imparare ad amare la terra e i suoi frutti. Rispettando comunque la decisione dell’amministrazione, una domanda sorge spontanea: se i fondi sono risicati perché non fare in mondo di portare lo stesso numero di piccoli da Grosseto alla materna del Pollino anziché viceversa?Perché riversare sempre sul mondo rurale le difficoltà economiche?“.

“L’esempio di questo asilo – conclude Rabazzi – negli anni ha dimostrato che molti genitori sentono il desiderio di affidare i loro bimbi ad una struttura circondata dal verde; per questo, e a nome di quel mondo agricolo che tanto fa per garantire una migliore qualità della vita, ci auguriamo che si tratti di una decisione temporanea, che sarà risanata con l’apertura dell’anno scolastico” .

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