Pubblicato il: 22 Aprile 2015 alle 13:07

Colline del Fiora

Con Cartoon School gli studenti delle medie di Manciano diventano fumettisti

Primo appuntamento con Cartoon School, il progetto nato in seno al fortunatissimo festival dedicato al mondo dell’animazione e del fumetto, Cartoon Village, ideato e realizzato dall’associazione culturale Cartoon Village e promosso dal Comune di Manciano. Questa mattina le prime classi dell’istituto comprensivo Pietro Aldi di Manciano hanno partecipato, nei locali del Nuovo cinema Moderno, a una lezione storico-teorica sul fumetto con il vignettista Gianfranco Tartaglia de Il Messaggero, in arte Passepartout, e con l’autore di programmi televisivi per ragazzi, musicista e direttore artistico di Cartoon-Village Mirko Fabbreschi.

“Con Cartoon School – spiega il direttore Fabbreschiabbiamo voluto offrire agli studenti, delle scuole elementari nelle passate edizioni e quest’anno delle scuole medie, gli strumenti per vivere in maniera consapevole e critica le azioni di tutti i giorni: come guardare un cartone alla tv, leggere un fumetto o magari partecipare attivamente al Cartoon Village 2015. Con questo incontro, i ragazzi potranno apprezzare che cosa significa realizzare un fumetto. Chiederemo ai ragazzi di preparare una storia con il loro personaggio preferito e calarlo sul territorio in cui vivono. I lavori poi saranno presentati in mostra a piazza del Castello a Montemerano”. A quello di oggi seguiranno altri due appuntamenti: il 13 maggio sempre al cinema di Manciano dove i ragazzi sperimenteranno, in un laboratorio ad hoc, la creazione di una storia a fumetti, facendo vivere al protagonista che più amano fatti e vicende tutte ambientate in Maremma, nel comune di Manciano. Ultimo appuntamento è in programma il 23 maggio a piazza del Castello a Montemerano dove saranno messi in mostra i lavori degli studenti, durante il pre festival “Aspettando Cartoon Village 2015”.

“Cartoon e fumetti da sempre influiscono sull’educazione dei ragazzi – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Teti -. Gli studi sociologici legati ai cartoni animati e ai fumetti mettono in luce come sia in passato, sia oggi la formazione dei bambini italiani è in mano alla televisione, a internet e ai prodotti multimediali. Questo progetto – continua Teti – accompagna la crescita dei ragazzi che in maniera consapevole e autonoma imparano a gestire tutti i mezzi di comunicazione in loro possesso, con una visone critica e globale”.

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