Pubblicato il: 12 Febbraio 2016 alle 10:50

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Ospedale Misericordia: la cappella sarà Porta Santa per il Giubileo della Misericordia

“La cappella dell’ospedale Misericordia di Grosseto sarà Porta Santa dove poter ottenere l’indulgenza plenaria, in occasione della prossima Settimana Santa”.

A dare l’annuncio è stato il vescovo Rodolfo al termine della messa per la XXIV Giornata mondiale del malato, celebrata nel pomeriggio di giovedì 11 febbraio, nella cappella del nosocomio cittadino.

“Nei prossimi giorni – spiega monsignor Cetolonifirmerò il decreto con cui concederò che la cappella dell’ospedale intitolato alla Misericordia sia uno dei luoghi giubilari della Diocesi. E’ Papa Francesco che, nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario, ha stabilito che i Vescovi possano aprire la Porta Santa della Misericordia, oltre che in Cattedrale, anche in una chiesa di speciale significato. Credo che la Cappella dell’ospedale nel tempo della Settimana Santa, in cui meditiamo la passione e morte del Signore che ha addossato su di te tutto il male del mondo, possa divenire un luogo privilegiato per sperimentare la misericordia che si fa compassione per le nostre infermità, che Gesù non ha evitato, ma le ha assunte tutte fino in fondo, trasfigurando il nostro dolore ed insegnandoci che possiamo offrirlo per partecipare concretamente alla sua redenzione. Non è dottrina, ma esperienza di tante donne e tanti uomini di fede, che hanno fatto del loro corpo martirizzato dalla malattia un ‘altare’ di misericordia”.

La cerimonia di apertura della Porta Santa si terrà nel pomeriggio del 20 marzo, Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa.

La Giornata mondiale del malato

Il vescovo Rodolfo ieri mattina ha celebrato la 24^ Giornata mondiale del malato visitando il Pronto soccorso adulti e pediatrico e i setting H e O al terzo piano dell’ospedale, dove sono ricoverati malati che hanno subito vari tipi di intervento chirurgico. Monsignor Cetoloni ha avuto modo di visitare diversi ammalati nelle loro stanze di degenza, parlare con loro e con i parenti, incontrare il personale medico e paramedico e conoscere da vicino alcune delle procedure di presa in carico dei pazienti. Nel pomeriggio, poi, il Vescovo ha presieduto la messa nella cappella interna all’ospedale, concelebrata dai cappellani padre Amedeo Ferretti e padre Erick Mwakibete, da don Franco Cencioni e da don Marius Balint, uno degli assistenti dell’Unitalsi, presente con una nutrita delegazione di dame, barellieri e ammalati. Presenti anche alcuni operatori sanitari, i volontari dell’Avo, della Cappellania ospedaliera e del Movimento per la vita. La liturgia è stata animata dai canti eseguiti dai bambini della scuola dell’infanzia parrocchiale del Cottolengo.

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