Una chiamata pubblica per individuare figure professionali di elevato spessore che abbiano intenzione di mettere le proprie conoscenze al servizio della città: è un unicum in Toscana (Grosseto è la seconda città in Italia dopo Torino) il percorso scelto dal Movimento 5 Stelle del capoluogo maremmano per selezionare i propri assessori nel caso di vittoria dei pentastellati alle prossime elezioni amministrative.
“Abbiamo creato un percorso ad hoc per individuare i nostri assessori – spiega il candidato a sindaco, fresco di certificazione da parte dello staff del Movimento 5 Stelle nazionale, Giacomo Gori –. Sul sito www.giacomogorisindaco.it abbiamo inserito un form da compilare per chi si vuole candidare ad un ruolo in Giunta, con la possibilità di allegare il proprio curriculum e di indicare il proprio ambito professionale. I nostri assessori saranno professionisti importanti e non mestieranti della politica, come da sempre accade nelle amministrazioni comunali. Prepareremo una griglia e fisseremo alcuni criteri che saranno necessari per selezionare le autocandidature, che saranno scelte dal nostro gruppo di attivisti. Quindi, un mese prima delle elezioni amministrative, presenteremo la nostra Giunta“.
“Chi vorrà fare un tratto di strada insieme a noi dovrà dare non solo la disponibilità ad alcuni colloqui, ma anche e soprattutto quella a trasferirsi nel territorio comunale del capoluogo – afferma il candidato –. Vogliamo gente seria, preparata e che vive l’ambiente che è chiamata a governare. Nulla è più importante del contatto con la realtà e con le persone“.
“Inoltre, sarà formato un comitato tecnico-scientifico, formato da alte professionalità, che affiancherà la Giunta nel suo lavoro quotidiano – continua Gori -. Si tratta di un organismo che sarà istituzionalizzato a tutti gli effetti. A differenza dei precedenti mandati amministrativi, la Giunta si riunirà in una seduta pubblica, così da rendere trasparenti agli occhi dei cittadini tutte le decisioni prese per il bene della città. Questo organo tornerà quindi ad avere un ruolo prettamente esecutivo e non esclusivamente decisionale e di governo come accaduto finora. Vogliamo rovesciare il modello di governo della città e renderlo il più democratico possibile“.
Il Movimento 5 Stelle di Grosseto presenta anche un altro documento, anche questo un unicum a livello nazionale: la Carta di Grosseto.
“Si tratta della nostra Costituzione – dichiara Gori –, il nostro punto di riferimento. Nessuna proposta programmatica potrà mai essere presa in considerazione se contraria ai principi ispiratori della Carta“.
Ad elaborare il testo ci hanno pensato tutti gli attivisti durante un accurato lavoro durato diversi mesi.
Intanto, prosegue la realizzazione del programma di governo scritto direttamente dai cittadini.
Oltre agli incontri sul territorio, dalle frazioni al centro storico del capoluogo, il Movimento 5 Stelle ha deciso di realizzare una serie di eventi con gli aderenti a categorie quali artigiani, commercianti, agricoltori e molti altri, Ogni serata porterà contributi destinati ad essere votati sul momento.
“Sta nascendo il nostro programma di governo – spiega il candidato a sindaco – e grazie al voto dei numerosi cittadini che prenderanno parte a queste serate avremo una graduatoria delle priorità da realizzare. Si tratta di un modo per conoscere bene e più a fondo i guai della città e delle frazioni, perchè l’ascolto, nonostante i partiti se lo siano dimenticato, è il punto chiave dell’azione politica di chi vuole essere un buon amministratore. Centrodestra e centrosinistra hanno fatto del male a questa città. Hanno venduto chiacchiere. A Grosseto il partito della nazione uscirà sconfitto. Restituiremo il municipio ai grossetani“.
La Carta di Grosseto
La Carta di Grosseto rappresenta la Costituzione del Movimento 5 stelle Grosseto. Un documento redatto dagli attivisti (al pari di quello dedicato a idee e principi) nel corso di mesi di lavoro e intenso dibattito. Nessun obiettivo programmatico o scelta amministrativa può in alcun modo violare i valori espressi nella Carta.
Onestà, trasparenza e partecipazione
Costruire il nuovo, avendo come bussola onestà, trasparenza e partecipazione.
Sostenere con ostinato rigore queste pietre miliari che sono la base costitutiva del Movimento e del rapporto fiduciario con gli elettori. Chiamare i cittadini alla più estesa collaborazione nel governo della cosa pubblica. Garantire il reale accesso a tutti gli atti dell’istituzione: il Comune è la casa di tutti. Una casa in cui non deve esistere un “noi” e un “voi”, ma in cui chiunque può partecipare in maniera diretta. Partecipare insieme, con il contributo di tutti. Così che ognuno di voi/noi sia il migliore rappresentante di noi/voi.
Smartcity, la città intelligente
Una città intelligente e dinamica con al centro la persona, le imprese, le associazioni. Una città che mantiene la memoria del territorio e promuove lo sviluppo economico presente guardando al futuro. Che si muove in modo sostenibile ed efficace. Che accoglie il turismo con servizi fruibili e utili. Una città giardino diffusa, dove il verde e le piante godono di pieno rispetto per la bellezza e la salute di tutti. Una città in cui la bicicletta e i mezzi pubblici sono il modo migliore per spostarsi. Una città in cui tutti sono protagonisti: i bambini vengono considerati primi attori del futuro e come tali trattati; i giovani, forza e ingegno della città futura, trovano aperte le porte della conoscenza e dello studio per divenire artefici del riscatto di Grosseto; adulti e anziani ricevono attenzione come memoria e radice del territorio. La famiglia, in tutte le sue forme, è alla base della coesione sociale.
Ambiente e salute
Grosseto può divenire una città diversa: armoniosa, pulita, ecologica. Un capoluogo produttore, ma non inquinante; mercantile, ma non consumistico. Può divenire un Comune che vigila attentamente sulla prestazione dei servizi sociali e sanitari. Può divenire un territorio immune da rischi ambientali, una realtà che valorizza energie realmente rinnovabili che non producono micro e macro inquinanti e nocive nanoparticelle. Può promuovere riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, migliorare la qualità dell’aria e incentivare stili di vita sani. Ambiente, ecosistemi e creature animali e vegetali che li popolano sono soggetti portatori di diritti che s’integrano vicendevolmente: Grosseto si darà un patto di qualità territoriale sul modo di coltivare, di visitare, di fruire l’ambiente e della sua offerta.
Il sapere
Il sapere è un processo in continua crescita che integra risorse, formazione e lavoro. Tutta quella parte di conoscenza che vede responsabilità comunali, dev’essere affrontata in maniera diversa dal passato: spazio a pratiche trasparenti ispirate al merito e alla competenza. Una cultura che sa intrecciarsi con il lavoro, con gli interessi reali della comunità, che implementa il turismo, incentiva contenuti e offerte rispettose per l’ambiente e per le persone. Una cultura che è partecipata, per esprimere davvero il senso della nostra cittadinanza. Una cultura capace di produrre nuovi luoghi d’incontro, confronto, aggregazione e socializzazione in un sistema che accorda musei, eventi, creatività e momenti di costruzione comune.
Sicurezza e lavoro
La sicurezza dei cittadini e del territorio nasce da un disegno di attenzione e di solidarietà reciproca. Dal convinto sostegno e rinnovamento delle forze preposte, per una loro più articolata presenza nelle strade. Ma la sicurezza ha il suo centro di resistenza nella città se questa diventa viva, attiva. Con strade e piazze vissute, con cittadini aiutati a credere nell’attenzione verso gli ultimi, gli indifesi. Il presidio sociale, dopo gli aspetti tecnici, è il vero deterrente al degrado. Inoltre, una città è più sicura quando viene rispettato il diritto universale al lavoro: non come semplice fonte di reddito, ma come principio di dignità e civiltà. L’amministrazione sostiene l’iniziativa privata, con particolare attenzione alla micro impresa, oggi oppressa dal peso burocratico.


1 commento
Nel modulo di autocandidatura ad assessore mancano completamente i titoli per la selezione che invece mi risultano essere stati comunicati esplicitamente ad alcuni mezzi di informazione, come ad esempio l’aver conseguito la laurea, la conoscenza di una lingua straniera ed altro. La selezione degli assessori con la formula dell’assunzione o concorso privato è senza dubbio una formula innovativa, ma mi lascia perplesso sulla capacità di rinvenire soggetti “fedeli” alla linea politica, ma soprattutto soggetti dediti con passione al futuro della città di Grosseto, nel momento in cui si selezionassero persone non residenti e che non hanno mai avuto un rapporto stretto con Grosseto e la sua evoluzione economica e sociale. Spero che siano espressi chiaramente anche i criteri di selezione non esclusivamente curricolari ed nomi dei soggetti che si dovranno assumere il difficile onere di selezionare e scegliere i candidati propostisi. Vivi auguri !