Castiglione della Pescaia (Grosseto). A un mese dalla nascita della lista civica “Castiglione, il paese che amo”, guidata dal coordinatore Massimiliano Palmieri, si registra già un forte interesse tra i cittadini.
«La nascita di una nuova realtà – dichiara Palmieri – suscita sempre molta curiosità sui suoi obiettivi e sul suo posizionamento politico. È una reazione del tutto normale, che avrei avuto anche io al posto dei cittadini. Al momento si tratta di un movimento personale in fase di costruzione: temporaneamente preferisco procedere da solo, per evitare influenze esterne nella definizione dell’identità della civica. Una volta completata questa fase, ci sarà bisogno del contributo di tutti. Funziona come per un’azienda: prima si crea la struttura, poi si cercano i collaboratori per iniziare a camminare e a confrontarsi insieme. Oggi il primo passo fondamentale è l’ascolto e la condivisione delle idee».
Il coordinatore specifica la linea d’azione del movimento nei confronti dell’attuale Giunta: «Non cercherò il conflitto politico con l’amministrazione comunale. Al contrario, i componenti della Giunta saranno i primi interlocutori a cui mi rivolgerò, portando loro le istanze raccolte dai cittadini. Negli anni ho imparato che l’uso di toni assertivi e costruttivi è la via più efficace per raggiungere gli obiettivi. L’ho sperimentato sulla mia pelle: cercare la polemica sui giornali solo per un minuto di celebrità non risolve i problemi. Un’amministrazione parla attraverso gli atti amministrativi, non attraverso le opinioni di chi non conosce la macchina pubblica».
Un punto centrale del programma di Palmieri riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni: «Mi piacerebbe coinvolgere i giovani, a partire dai diciottenni, offrendo loro una vera e propria scuola di amministrazione. L’obiettivo è insegnare cosa sia un atto pubblico, una delibera o una determina, mostrando l’intero percorso che un documento compie dall’ufficio che lo predisporre fino all’approvazione in Consiglio comunale. Vogliamo promuovere la politica del fare e del ragionamento, superando le dinamiche da “curva da stadio” dove tutto viene criticato a prescindere. Questo è il mio intento per il territorio: la civica si chiama “Castiglione, il paese che amo” perché quando si ama un luogo, l’impegno nasce da solo».
In vista della prossima stagione, Palmieri annuncia le tappe successive: «In autunno sarò a disposizione per ascoltare i cittadini e raccogliere proposte, in particolare per quanto riguarda le frazioni. Vivendo e lavorando in paese, su quelle zone sono attualmente meno documentato e voglio colmare questa lacuna. Il forte sostegno che sto ricevendo mi spinge a ricambiare la fiducia della comunità attraverso il lavoro concreto».

