Castel del Piano (Grosseto). C’è un luogo nel quale, anche quando si è lontani, si continua in qualche modo a tornare. È questo il senso più profondo di “Anda Rianda”, la mostra di pittura di Claudio Monaci che dal 10 al 30 agosto sarà ospitata a Palazzo Nerucci, in piazza Colonna a Castel del Piano. Il vernissage è previsto per le 18.30 del 10 agosto, con buffet.
La mostra
Il titolo racchiude un doppio movimento: andare e ritornare, allontanarsi e ritrovare. E per Monaci il ritorno a Castel del Piano non è soltanto geografico. È soprattutto un ritorno interiore. La mostra, dedicata alla produzione pittorica del periodo 2020- 2026, raccoglie una selezione di opere che sintetizzano gli ultimi anni della ricerca dell’artista, concentrata sul rapporto tra la natura e la sua rappresentazione, tra la realtà del mondo fisico e il modo in cui viene percepita, interpretata, disegnata, raccontata e infine trasformata dalla pittura.
Nato a Castel del Piano nel 1954, Claudio Monaci vive e lavora tra Milano e Firenze. Si laurea in Architettura a Firenze negli anni Ottanta e consegue il diploma accademico in fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano negli anni Duemila. Dagli anni Novanta espone in mostre personali e collettive. Dal 2019 come autodidatta decide di dedicarsi a tempo pieno alla pittura, che è il suo mezzo principale, e alla fotografia.
“Non sono mai stato lontano da Castel del Piano nonostante gli anni passati fuori – racconta l’artista –. Ogni volta che ritorno è un abbraccio con il mio passato che mi offre la stabilità necessaria per guardare più in là. L’incontro con Francesco Prunai e il suo sentire ciolo, ha ridato nuova vita al mio lavoro. Da lì è nata l’idea della mostra ‘Anda e Rianda’”.
“Anda Rianda” è realizzata con il patrocinio del Comune di Castel del Piano e dell’associazione Ildebrando Imberciadori, con il sostegno di Corsini, Vallati, Tosti, Mancini Edilizia, Falegnameria Orcia.
La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.

