Grosseto. “Il tema della mobilità verso le nostre frazioni balneari è centrale per l’economia e la qualità della vita del nostro territorio. L’avvio della stagione e i recenti rincari sui titoli di viaggio impongono una riflessione seria e un’assunzione di responsabilità istituzionale”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Rita Bernardini, consigliera provinciale della Lega.
“È necessario fare anzitutto chiarezza sulla natura e sulla gestione dei collegamenti per il mare, come le linee g10 e g12 – continua la nota –. Non parliamo di tratte strettamente urbane, ma di vere e proprie linee extraurbane. La programmazione e il potenziamento di queste tratte rientrano pienamente nelle funzioni del Gruppo tecnico territoriale (Gtt), l’organismo istituzionale presieduto e coordinato proprio dalla Provincia. All’interno del Gtt si pianificano i servizi ed è qui che l’ente di Palazzo Aldobrandeschi ha il dovere di guidare la pianificazione balneare, definendo le necessità di viaggio della nostra comunità. Sul fronte economico, le ultime scelte della Regione Toscana hanno delineato uno scenario complesso. La Regione ha stanziato risorse importanti oltre 12 milioni di euro, integrati da ulteriori 3,5 milioni per i voucher, ma ha deciso di vincolare questi fondi esclusivamente alla sterilizzazione degli aumenti per gli abbonamenti annuali e per i pendolari quotidiani. Di conseguenza, questi finanziamenti pubblici non vanno in alcun modo ad abbassare il prezzo dei biglietti singoli”.
“È bene specificare che di questi rincari si sapeva già da molto tempo: non si tratta di una scelta o di una responsabilità dell’azienda di trasporto, che si limita ad applicare le tariffe stabilite dai contratti di servizio regionali indicizzati all’inflazione, ma di una precisa dinamica burocratica e di riparto dei fondi decisa a livello della Regione Toscana. L’azienda applica le regole, ma è la politica che ha il dovere di governare gli impatti sociali di queste regole. Anzi, la stessa Regione era a conoscenza di questa necessità già da molti mesi e avrebbe potuto pianificare l’adeguamento tariffario con tempistiche diverse. Sorge spontaneo il dubbio, dal punto di vista politico, sul perché si sia scelto di rinviare i rincari proprio in questo momento, evitando forse di affrontare un tema così complesso e impopolare in concomitanza con le scorse scadenze elettorali. Di fronte a questo scenario ampiamente prevedibile, ci si chiede quale azioni la Provincia di Grosseto stia portando avanti – termina il comunicato -. Per fare assoluta chiarezza su questi nodi e tutelare i cittadini, nei prossimi giorni chiederò ufficialmente all’amministrazione provinciale di convocare una Commissione apposita per parlare di questo tema. Riteniamo indispensabile avviare un confronto formale per analizzare la situazione e capire quali eventuali azioni l’ente possa intraprendere”.

