Home AttualitàCibo portato da casa in spiaggia, Confartigianato: “Nessun divieto, servono rispetto e buon senso”

Cibo portato da casa in spiaggia, Confartigianato: “Nessun divieto, servono rispetto e buon senso”

"Nessuna legge consente di vietare a un cliente di portare con sé uno spuntino e consumarlo all'ombrellone"

di Redazione
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Grosseto. Nessun divieto generalizzato per chi porta da casa uno spuntino e lo consuma sotto l’ombrellone, purché siano rispettate le normali regole di educazione, pulizia e convivenza con gli altri ospiti.

A ribadirlo è Andrea Fidanzi, presidente di Confartigianato Imprese Demaniali, che interviene nel dibattito nato in questi giorni intorno alle limitazioni introdotte da alcuni stabilimenti balneari.

«Nessuna legge consente di vietare a un cliente di portare con sé uno spuntino e consumarlo all’ombrellone – afferma Fidanzi –. Restano naturalmente indispensabili il rispetto degli altri, la cura degli spazi e il corretto smaltimento dei rifiuti negli appositi contenitori. Portare un panino è cosa diversa dall’organizzare tavolate o creare disagio agli altri clienti».

Confartigianato prende quindi le distanze da divieti indiscriminati che rischiano di alimentare una rappresentazione negativa dell’intera categoria.

«I comportamenti adottati da singole attività non possono essere attribuiti a migliaia di imprenditori che ogni giorno garantiscono accoglienza, sicurezza e servizi – prosegue Fidanzi –. Le polemiche generalizzate danneggiano un settore composto in larga parte da piccole imprese familiari, profondamente legate ai territori».

La posizione dell’associazione tiene conto anche delle difficoltà economiche che interessano molte famiglie. «Abbiamo il massimo rispetto per chi cerca di contenere le spese – sottolinea il presidente –. Per molte persone oggi è una necessità e l’alternativa potrebbe essere quella di rinunciare alla vacanza o anche solo a una giornata al mare».

Secondo Confartigianato, la risposta più efficace non passa quindi dai divieti, ma dalla capacità delle imprese di adattare la propria offerta.

«Molti stabilimenti dispongono di un bar o di un servizio di ristorazione e comprendiamo che il consumo di cibo portato da casa possa essere percepito come un danno economico – spiega Fidanzi –. La soluzione, però, è proporre accanto ai pasti tradizionali anche spuntini semplici, freschi ed economici. Sarà poi il cliente a scegliere se prepararsi il pranzo, trasportare la borsa frigo e gestire gli avanzi oppure acquistare nello stabilimento una proposta conveniente e pronta da consumare».

«Qualità, cortesia, prezzi trasparenti e offerte differenziate sono strumenti molto più efficaci di qualsiasi imposizione – conclude Fidanzi –. Chi desidera acquistare uno spuntino nello stabilimento deve trovare una proposta adeguata; chi preferisce portarlo da casa deve poterlo consumare serenamente, nel rispetto degli altri e delle regole della buona educazione».

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