Home GrossetoDup, il Pd: “Zero investimenti e un Pnrr sprecato, il Comune abbandona le frazioni”

Dup, il Pd: “Zero investimenti e un Pnrr sprecato, il Comune abbandona le frazioni”

di Redazione
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Grosseto. “La recente analisi del Documento unico di programmazione (Dup) 2027-2029 del Comune di Grosseto parla fin troppo chiaro e conferma ciò che i cittadini vivono ogni giorno sulla propria pelle: le nostre frazioni sono state completamente abbandonate”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Anna Guidoni, segretaria del circolo Pd di Roselle-Istia-Batignano.

“L’attuale amministrazione lascia alla città un vuoto politico e programmatico enorme, un vuoto che in questi anni è stato tappato a malapena e all’ultimo grazie ai fondi e agli interventi che il Comune ha ricevuto dalla Regione Toscana: i fondi per le ex Terme leopoldine e alle mura di Batignano – continua la nota –. D’altronde anche l’abbattimento delle ex terme di Roselle non era opera del Comune, ma parte dei progetti finanziati con il bando periferie varato dal Pd. Il fallimento attuale più grande, però, porta il nome del Pnrr: un’occasione storica che ha considerato a malapena il capoluogo (che senza i fondi europei dubitiamo avrebbe visto praticamente nulla di nuovo) e che ha totalmente escluso e tralasciato le frazioni”.

“Entrando nel merito del Dup 2027-2029, la programmazione per i nostri territori è imbarazzante, con annualità che sono un semplice copia-incolla del passato e un 2029 privo di qualsiasi scelta nuova – sottolinea il comunicato -. Batignano è la grande assente. Nel triennio 2027-2029 non risulta alcun intervento significativo in previsione e dedicato alla frazione, né interventi di manutenzione programmata. L’unica traccia è un residuo di 45.000 euro per le mura fermo al 2019: l’immagine plastica dell’inerzia di questa Giunta. A Roselle si vive di annunci senza copertura. La ‘città termale’ viene delegata interamente all’investimento privato. Il Comune promette una nuova viabilità a servizio del termalismo e la Ciclovia Due Mari, ma la verità è che nel piano delle opere pubbliche per questi interventi non c’è stanziato un solo euro. E le promesse senza finanziamenti, Roselle sa bene dove portano. A Istia d’Ombrone, invece, si vive di rinvii. Pur sostenendo con forza opere necessarie come la ciclabile (i cui lavori grossi sono però posticipati al 2027-2028) e il recupero dell’ex Canottieri, notiamo che l’amministrazione si trascina ancora dietro residui storici del 2008 per i sottoservizi, fondi impegnati da ben diciotto anni e mai portati a compimento”.

“È inaccettabile che nel piano delle manutenzioni straordinarie (strade, scuole, impianti) le frazioni non compaiano mai. Chiunque sarà il prossimo amministratore di Grosseto dovrà fare i conti con questo deserto. Che ci si proponga in continuità con l’attuale linea politica o in discontinuità, il dato di fatto è che il Comune si è ritirato da questi territori. Se non per partecipare a qualche sagra o evento – termina la nota -. Come circolo Pd Roselle-Istia-Batignano non siamo disposti ad accettare questo declino silenzioso. La nostra alternativa è chiara: serve urgentemente un vero e proprio ‘Patto per le frazioni’, che garantisca una quota fissa e intoccabile del piano investimenti riservata ai borghi, manutenzioni certe e programmate, e il ritorno di presidi di servizi per i cittadini. Grosseto non finisce al cartello del capoluogo”.

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