Home GrossetoTrasporto pubblico locale, il Pd: “La Regione investe 15,55 milioni di euro per evitare gli aumenti”

Trasporto pubblico locale, il Pd: “La Regione investe 15,55 milioni di euro per evitare gli aumenti”

"Tutelati famiglie, studenti e pendolari"

di Redazione
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Grosseto. “Dal 1° agosto 2026 sarebbe dovuto scattare l’adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico locale previsto dal contratto di servizio sottoscritto nel 2021 con Autolinee Toscane, legato all’andamento dell’inflazione e all’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Un adeguamento che avrebbe potuto incidere significativamente sui bilanci di famiglie, studenti e lavoratori pendolari”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Tiziano Romualdi, responsabile Trasporti dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Grosseto, e Matteo Scarpelli, segretario del circolo tematico Trasporto pubblico locale di Grosseto.

“Per evitare che questi aumenti ricadessero direttamente sui cittadini, la Regione Toscana è intervenuta con una scelta concreta e responsabile, stanziando complessivamente 15,55 milioni di euro per contenere gli effetti dell’adeguamento tariffario e garantire maggiore sostenibilità nell’accesso al trasporto pubblico – continua la nota -. Le risorse, articolate in un primo intervento da 12 milioni di euro e in un’integrazione straordinaria da 3,55 milioni, hanno consentito di neutralizzare gli incrementi previsti su tutte le tipologie di abbonamenti ferroviari e su tutti gli abbonamenti extraurbani destinati agli studenti fino ai 26 anni, offrendo una risposta concreta a chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico per motivi di studio, lavoro e necessità familiari”.

“La manovra regionale prevede inoltre importanti forme di tutela per le altre categorie di utenti, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Restano esclusi dalla completa neutralizzazione degli aumenti soltanto i titoli di viaggio singoli e gli abbonamenti mensili ordinari non rientranti nelle agevolazioni Isee del trasporto pubblico su gomma – prosegue il comunicato -. Tra le misure più significative figurano anche la gratuità del trasporto pubblico per i bambini fino a 11 anni e nuove agevolazioni tariffarie dedicate ad altre categorie di utenti. Un risultato costruito anche attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, che nella fase di elaborazione e attuazione del progetto hanno fornito indicazioni e contributi importanti, contribuendo a orientare le scelte verso una maggiore equità e una più attenta risposta ai bisogni dei cittadini”.

“Un ringraziamento particolare va al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni, all’assessore regionale Leonardo Marras e alla consigliera regionale Lidia Bai, per l’impegno dimostrato nel reperire le risorse necessarie e nel sostenere una soluzione capace di tutelare il diritto alla mobilità, contenere l’impatto degli aumenti e garantire attenzione alle esigenze dei territori toscani – continua la nota. Il lavoro portato avanti dalla Regione rappresenta un segnale importante anche per le realtà locali, perché il trasporto pubblico non è soltanto un servizio, ma uno strumento fondamentale per collegare comunità, sostenere le aree periferiche, favorire l’accesso allo studio e al lavoro e garantire pari opportunità ai cittadini. In un periodo segnato dall’aumento del costo della vita e dalla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, la scelta della Regione Toscana dimostra come le istituzioni possano intervenire concretamente per sostenere la mobilità pubblica, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale”.

“Il confronto tra istituzioni, parti sociali e territori conferma che il dialogo può trasformarsi in risposte efficaci e vicine alle esigenze delle persone – termina il comunicato -. Il trasporto pubblico rappresenta un investimento strategico per il futuro della Toscana e necessita di una programmazione strutturale capace di accompagnare lo sviluppo delle comunità”.

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