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Castiglione della Pescaia (Grosseto). È partita ufficialmente in questi giorni una diffusa azione di mobilitazione popolare con l’avvio della raccolta firme porta a porta finalizzata a fermare la realizzazione dell’imponente impianto agrivoltaico previsto nella pregiata area agricola di Pian di Rocca, nel comune di Castiglione della Pescaia.
L’iniziativa, promossa dai rappresentanti della lista civica l’Alternativa, nasce dalla forte preoccupazione di residenti, agricoltori e operatori economici locali per l’impatto che un’opera di tali dimensioni avrà sull’equilibrio paesaggistico ed ecologico della zona.
Nelle prossime ore verrà presentata all’amministrazione comunale la richiesta formale di occupazione di suolo pubblico per l’allestimento di banchini informativi e di raccolta firme in occasione del tradizionale mercato del sabato, oltre che nei punti nevralgici di tutte le frazioni del territorio. Il calendario dettagliato con date, orari e luoghi dei banchetti verrà comunicato alla cittadinanza nei prossimi giorni.
La lista civica: “Sì alle rinnovabili, no alla speculazione sul paesaggio”
I rappresentanti della lista civica intendono fare piena chiarezza sulla propria linea politica e sulle motivazioni che animano la protesta, sgombrando il campo da facili strumentalizzazioni: «Ribadiamo con fermezza che non siamo in alcun modo contrari alla transizione ecologica, né allo sviluppo delle energie rinnovabili. Tuttavia, riteniamo fondamentale ed urgente che tali interventi vengano disciplinati e guidati da un apposito Piano comunale che individui con chiarezza e trasparenza le aree idonee e quelle da tutelare in modo assoluto.
Pian di Rocca rappresenta un’area di straordinario valore dal punto di vista paesaggistico, naturalistico e storico, oltre a costituire una risorsa cruciale per la nostra economia agricola e turistica. Coprire oltre 26 ettari di terreno fertilissimo con una distesa ininterrotta di specchi e silicio, in assenza di un disegno urbanistico e territoriale globale, rischia di alterare irrimediabilmente l’identità delle nostre campagne.
La vera sostenibilità non si ottiene con interventi calati dall’alto: si fa integrando armoniosamente la tecnologia nel paesaggio esistente, non sovrapponendola ad esso a discapito delle vocazioni storiche del territorio».
Le richieste chiave della petizione:
- pianificazione urbanistica preventiva. Blocco dell’iter autorizzativo fino all’adozione da parte del Comune di un regolamento chiaro per l’individuazione delle aree idonee e non idonee agli impianti Fer (Fonti energie rinnovabili);
- tutela dell’economia locale. Salvaguardia delle aziende agricole, degli agriturismi e dell’indotto turistico che vivono della bellezza e dell’integrità del paesaggio rurale;
- privilegio per soluzioni a zero consumo di suolo. Priorità assoluta all’installazione di pannelli fotovoltaici su tetti di capannoni industriali, parcheggi, strutture pubbliche ed aree già degradate o compromesse.
Un invito all’azione per tutti i cittadini
La lista civica invita «calorosamente tutti i residenti, le associazioni di categoria, gli operatori del settore turistico-ricettivo e quanti hanno a cuore il futuro del territorio a sostenere attivamente questa battaglia di civiltà, apponendo la propria firma e partecipando ai prossimi appuntamenti informativi».
Per firmare la petizione, richiedere i moduli o per maggiori informazioni, è possibile contattare:
- Franco Lippi (Presidente);
- Aldo Iavarone;
- Ianetta Giannotti;
- Massimo Emiliani;
- Danila Pinotti.

