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Magliano in Toscana (Grosseto). Sabato 1°agosto, alle 19.00, nelolo spazio espositivo dell’associazione culturale Arti in corso, a Magliano in Toscana, si inaugura, con il patrocinio del Comune, la mostra “Coordinate e connessioni – Dipinti e vetri” di Mara Lombardi, che si protrarrà fino al 15 agosto, visitabile tutti i giorni con orario dalle 19.00 alle 23.00.
Le opere esposte testimoniano i vari filoni della pittura dell’artista che non può essere inserita né in uno stile, né in un genere preciso.
Mara Lombardi è una viaggiatrice, ispirata dalla passione di visitare Paesi e sensazioni nuove, non per descriverli, trasmettendone l’immagine, ma per comunicare, attraverso l’arte, la percezione di un’esperienza emotiva legata all’esplorazione.
La mostra
La mostra è un percorso che attraversa luoghi che, pur appartenendo a geografie distanti tra loro, vengono ricondotti a una medesima dimensione: frammenti di esperienza. Dalla sacralità arcaica del Messico dei Maya o dell’Australia aborigena a quella della natura estrema dell’Islanda o dell’oceano Pacifico, dalla vertigine verticale di New York a quella sensuale di Venezia. Ogni opera è una soglia, è un accesso a un sistema di coordinate emotive, connesse internamente dal ricordo.
L’artista non descrive paesaggi, ma lembi di realtà visti dal suo occhio esperienziale. I luoghi visitati, o meglio vissuti, attraverso le sue opere – dipinti, acqueforti, vetri – coinvolgono emotivamente lo spettatore. La potente immagine del lago islandese Viti colpisce immediatamente sulla parete di fondo della galleria con la tela di 2×2 metri ed è collegata a un’esperienza immersiva fatta dall’artista stessa durante il viaggio. La visione dall’alto, come da un elicottero, usata anche nel dipinto del bush australiano, è di grande respiro, i colori netti, puliti, mai aggressivi. La loro scelta è sicuramente dettata dalla memoria del vissuto.
L’artista
Nata a Milano, l’artista si è formata all’Accademia di Brera. Per oltre vent’anni ha lavorato come artdirector, esperienza che ha contribuito a definire il suo approccio compositivo e la cura delle superfici. Nel tempo ha attraversato diversi linguaggi, dalla pittura a olio e acrilico alle tecniche incisorie come acquaforte e puntasecca, fino all’utilizzo del vetro di Murano nelle sue diverse declinazioni: soffiato, a lume e in vetrofusione.
Negli ultimi anni il vetro ha assunto un ruolo centrale nella sua pratica, per le qualità di trasparenza e di trasformazione: Mara realizza gioielli concepiti come pezzi unici, legati a una dimensione intima e personale. La pittura e l’incisione le permettono di esplorare ciò che non è immediatamente visibile, in un lavoro che riflette su emozioni, natura e relazione. Vive e lavora a Firenze, dove continua a interrogare i materiali come parte di un percorso di ricerca coerente e in evoluzione.

