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Adattamento climatico, tutela della costa e sostenibilità del turismo: confronto ad #AspettandoFestambiente

di Redazione
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Principina a Mare (Grosseto). La crisi climatica e i suoi effetti sempre più evidenti sul territorio costiero, dalla crescente erosione delle spiagge all’aumento delle temperature marine, impongono una riflessione profonda sul futuro delle coste e sulla necessità di mettere in campo strategie condivise di tutela e adattamento.

Da queste considerazioni ha preso le mosse l’incontro “Strategie e prospettive del Comune di Grosseto per la tutela e la sostenibilità del litorale costiero”, che si è svolto questa mattina allo stabilimento balenare Grifomare di Principina a Mare nell’ambito del percorso #AspettandoFestambiente, il ciclo di iniziative che accompagna il territorio verso la 38esima edizione di Festambiente, in programma dal 5 al 9 agosto a Rispescia.

L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, associazioni ambientaliste e operatori economici, chiamati oggi più che mai a costruire una visione condivisa per il futuro della costa grossetana, uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Toscana.

A partecipare all’incontro sono stati Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente, Erika Vanelli, assessora all’ambiente del Comune di Grosseto, e Simone Guerrini, presidente della rete di imprese Balneari della Maremma Grossetana e presidente di Fiba Confesercenti Toscana.

Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di affrontare in maniera strutturale le conseguenze della crisi climatica che stanno interessando anche il territorio maremmano, con fenomeni sempre più frequenti e intensi che mettono sotto pressione ecosistemi costieri, attività economiche e comunità locali.

«I cambiamenti climatici non sono più una minaccia futura, ma una realtà con cui stiamo già facendo i conti – ha dichiarato Angelo Gentili -. L’innalzamento delle temperature del mare, gli eventi meteorologici estremi, i fenomeni erosivi e la perdita di biodiversità stanno modificando profondamente i nostri territori costieri. È necessario accelerare le politiche di adattamento climatico e investire nella tutela degli ecosistemi, che rappresentano la prima e più efficace barriera naturale contro gli effetti della crisi climatica».

Secondo Gentili, la Maremma può diventare un laboratorio di buone pratiche ambientali, capace di coniugare conservazione del patrimonio naturale e sviluppo sostenibile.

«La sfida – ha proseguito – è costruire un modello che sappia mettere insieme tutela del paesaggio, qualità dell’offerta turistica, economia locale e partecipazione delle comunità. Le coste sono un bene comune e la loro salvaguardia richiede un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e cittadini».

Nel suo intervento, l’assessore all’ambiente Erika Vanelli ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale nella difesa e nella valorizzazione del litorale grossetano.

«La tutela della costa rappresenta una delle priorità del Comune di Grosseto – ha affermato Vanelli –. Le nostre spiagge, le dune e le pinete costituiscono un patrimonio ambientale straordinario che deve essere preservato attraverso azioni concrete e una gestione sempre più sostenibile del territorio. È fondamentale lavorare in sinergia con le associazioni, le categorie economiche e tutti i soggetti coinvolti per costruire risposte efficaci alle nuove sfide ambientali».

L’assessore ha inoltre evidenziato come la sostenibilità rappresenti oggi un elemento imprescindibile anche per il futuro del turismo balneare: «Proteggere l’ambiente significa anche investire sul futuro del nostro territorio e sulla qualità della vita delle comunità locali. Un litorale sano, resiliente e ben gestito costituisce infatti una risorsa fondamentale dal punto di vista ambientale, sociale ed economico».

«I dati e le riflessioni emersi nel corso dell’incontro di Principina a Mare descrivono una realtà che noi operatori balneari conosciamo purtroppo fin troppo bene – ha dichiarato Simone Guerrini, presidente della Rete di imprese balneari della Maremma grossetana e presidente di Fiba Confesercenti Toscana -. Chi vive e lavora sulla spiaggia non ha bisogno di leggere i rapporti scientifici per accorgersi degli effetti del cambiamento climatico: siamo in prima linea ogni volta che una mareggiata erode metri di arenile o che un evento estremo mette a rischio le nostre strutture e il lavoro di una vita. Accogliamo quindi con grande favore e senso di responsabilità l’appello alla collaborazione lanciato dall’assessore Erika Vanelli e da Legambiente. La difesa della costa maremmana non può essere affrontata da soli, né contrapponendo tutela ambientale e sviluppo economico. Non esiste turismo balneare senza spiagge sane e un ecosistema tutelato. Noi balneari non siamo semplici concessionari del demanio, ma i primi custodi di questo patrimonio. Ogni giorno garantiamo pulizia, sicurezza e presidio di tratti di costa che rappresentano una risorsa fondamentale per il territorio. Oggi, però, questo non basta più. È necessario un salto di qualità condiviso. Servono interventi strutturali e una difesa attiva del litorale, accelerando sui piani di ripascimento e sulla tutela delle dune e delle pinete, attraverso opere di ingegneria naturalistica programmate e costanti.

Allo stesso tempo, gli imprenditori balneari sono pronti a fare la propria parte investendo in sostenibilità, riduzione della plastica, risparmio idrico ed energetico. Per farlo, però, abbiamo bisogno di un quadro normativo chiaro, tempi certi e meno burocrazia. Per questo proponiamo l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra amministrazioni, associazioni ambientaliste e categorie economiche. Solo attraverso una pianificazione condivisa sarà possibile trovare il giusto equilibrio tra tutela ambientale, competitività delle imprese e sviluppo del territorio. La salvaguardia della nostra costa è una responsabilità collettiva: proteggere l’ambiente significa proteggere il futuro del turismo, dell’economia locale e delle comunità che ogni giorno vivono e lavorano sul nostro litorale».

Nel corso della mattinata si è parlato anche dell’importanza dell’educazione ambientale e del coinvolgimento delle nuove generazioni, temi da sempre centrali nell’attività di Legambiente.

Parallelamente alla conferenza stampa, infatti, si è svolto il laboratorio educativo “Giocando si impara”, durante il quale bambini e famiglie hanno potuto partecipare al gioco dell’eco-oca, un’attività pensata per avvicinare i più piccoli ai temi della sostenibilità, della tutela del mare e della biodiversità.

L’incontro di Principina a Mare ha rappresentato così una nuova e significativa tappa del percorso di avvicinamento a Festambiente 2026, confermando il ruolo del festival nazionale di Legambiente come spazio di confronto, partecipazione e proposta sui grandi temi ambientali del nostro tempo.

Dalla difesa delle coste all’adattamento ai cambiamenti climatici, dalla tutela della biodiversità alla promozione di un turismo sostenibile, il messaggio emerso dall’appuntamento è stato chiaro: per affrontare le sfide del futuro occorre costruire una visione condivisa, capace di mettere al centro il territorio e le sue straordinarie risorse naturali, trasformando la sostenibilità in un’opportunità concreta di sviluppo e resilienza per l’intera comunità.

Per informazioni e per scoprire il programma completo: www.festambiente.it.

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