Follonica (Grosseto). “Durante il Consiglio comunale del 2 luglio, la maggioranza di centrodestra di Follonica ha votato contro maggiori tutele per le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri di opposizione Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Giacomo Manni, Andrea Pecorini e Francesca Stella.
“Ha votato contro un impegno per garantire le risorse necessarie al rinnovo del contratto nazionale di chi ogni giorno assicura un servizio essenziale per migliaia di cittadini – continua la nota -. Ha votato contro il rafforzamento delle misure di sicurezza per autiste, autisti e personale del trasporto pubblico, sempre più spesso vittime di aggressioni. Ha votato contro interventi specifici per aumentare la sicurezza delle donne sui mezzi pubblici e nelle aree di accesso al servizio. Ha votato contro tutto questo non perché queste proposte fossero sbagliate, irrealizzabili o ideologiche. Lo ha fatto perché riconoscere la fondatezza di questi nostri emendamenti ad una mozione presentata da Forza Italia, avrebbe significato prendere atto di una realtà che si è preferito ignorare: il trasporto pubblico locale sta attraversando una crisi strutturale che ha origine anche nelle scelte e nelle mancate scelte del Governo nazionale”.
“Pur di non mettere in discussione questa narrazione, la maggioranza ha scelto di bocciare in blocco tutti gli emendamenti presentati – sottolinea l’opposizione –. Ha preferito non riconoscere il ritardo nel trasferimento alle Regioni delle risorse del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, il progressivo definanziamento del settore, l’aumento dei costi energetici e la mancanza di adeguate risorse per garantire la qualità e la sostenibilità dei servizi. Ciò che colpisce di più è la scelta di respingere anche tutte quelle proposte che nulla avevano a che fare con la contrapposizione politica e che riguardavano esclusivamente la tutela delle persone. Di fronte alla richiesta di garantire maggiori tutele e sicurezza alle lavoratrici e ai lavoratori del trasporto pubblico, la risposta è stata no, così come davanti alla richiesta di impegnarsi per il rinnovo del contratto nazionale del settore. Di fronte alla richiesta di aumentare la sicurezza delle donne sui mezzi pubblici, attraverso interventi concreti sull’illuminazione delle fermate, sulla qualità degli spazi e sul presidio dei mezzi, la risposta è stata ancora una volta no. Persino il riconoscimento dell’impegno della Regione Toscana, che ha stanziato 12 milioni di euro per limitare l’impatto degli aumenti tariffari e azzerare gli aumenti degli abbonamenti per gli under 26, è stato respinto, in un disperato tentativo di mistificare la realtà”.
“Noi continuiamo a pensare che il trasporto pubblico locale non si difenda costruendo una narrazione che scarica ogni responsabilità sulla Regione e fa finta che il Governo nazionale non abbia alcun ruolo nelle difficoltà che il settore sta attraversando. È troppo comodo individuare un unico responsabile istituzionale e ignorare il progressivo definanziamento del trasporto pubblico locale, i ritardi nei trasferimenti delle risorse e la mancanza di investimenti strutturali – termina il comunicato -. Il trasporto pubblico si difende affrontando i problemi reali: garantendo risorse adeguate, tutelando il lavoro, investendo sulla sicurezza e assicurando a cittadini e cittadine un servizio pubblico efficiente, accessibile e sicuro. Su questo, purtroppo, la maggioranza, sempre più appiattita su Fratelli d’Italia, ha scelto di voltarsi dall’altra parte”.

