Grosseto. «L’insediamento della nuova amministrazione comunale mette fine a un periodo di instabilità che si era riflettuto su imprese e cittadini residenti nel paese e nelle sue frazioni. Ora comincia un lavoro di ricostruzione delle relazioni politiche e umane, con l’obiettivo di dare soluzione ai tanti problemi ancora rimasti irrisolti. Da questo punto di vista, il Partito democratico, con le proprie donne e i propri uomini, costituisce un presidio democratico e di impegno civico per la comunità soranese».
Sono le prime parole ufficiali di Alberto Allegrini, neoeletto all’unanimità segretario dell’Unione comunale del paese, ieri, giovedì 18 giugno. «In questa circostanza – aggiunge – mi preme anche ringraziare la segretaria uscente Carla Benocci, che per tanti anni ha avuto il non facile compito di dare continuità politica alla presenza del partito sul territorio. La chiusura di questo ciclo, va colta come occasione per dare responsabilità a una nuova generazione di persone appassionate alla politica che garantiscano il futuro del Partito democratico, e più in generale portino aria fresca nelle dinamiche della nostra comunità, all’interno della quale da troppi anni le decisioni sono condizionate dalle solite poche persone, spesso con logiche trasversali sotterranee che poco giovano alla trasparenza».
Tracciato brevissimamente il quadro nel contesto nel quale comincerà a muoversi in veste di segretario del Partito democratico, Allegrini entra poi nel merito politico e amministrativo di diverse questioni: «La comunità di Sorano ha bisogno di reinserirsi in modo più organico nella cornice amministrativa della provincia di Grosseto e di recuperare relazioni che consentano di iniziare a dare soluzione ai molti problemi figli di anni di sottovalutazioni e isolamento politico istituzionale. A noi non interessa mettere il cappello sull’amministrazione comunale, quanto chiarire ai nostri concittadini che siamo a disposizione per agevolare i rapporti con amministrazione provinciale e regionale, oltre che con il Parlamento nazionale. Abbiamo rappresentanti istituzionali con ruoli rilevanti che possono svolgere un’azione positiva, e ogni soranese deve sapere che ciascuno di loro è consapevole del proprio ruolo a servizio della nostra come delle altre comunità provinciali».
«I temi sui quali lavorare non mancano – sottolinea Allegrini -. A partire dalla valorizzazione turistica del paese e delle sue frazioni nell’ambito dell’area delle Colline del Tufo, insieme alla realtà di Pitigliano; area la cui peculiarità e visibilità va alimentata sia rispetto alle politiche di promozione dell’Ambito turistico Maremma Sud, sia nel contesto più generale della Maremma Toscana. C’è poi il tema rilevante dell’isolamento infrastrutturale, con una viabilità da riqualificare, e della necessità di potenziare il trasporto pubblico locale. Quindi quello della rete dei servizi alle famiglie, da quelli educativi a quelli sociosanitari, fino a quelli postali e bancari, che costituiscono il presupposto per evitare il lento spopolamento e invecchiamento della popolazione, dando la possibilità alle giovani famiglie di rimanere in questo territorio. A questo proposito, bisogna mettere in campo ogni strategia utile a favorire l’integrazione dei tanti lavoratori di origine straniera che oramai fanno parte della nostra comunità, contribuendo al suo benessere complessivo investe di lavoratori dipendenti e operatori economici. Infine, sottolineo il grande tema dello sviluppo economico, senza il quale è difficile pensare che Sorano e il suo comprensorio possono sottrarsi a una prospettiva di declino e marginalità».
«Le vocazioni produttive sono note: turismo, agricoltura e attività produttive artigianali, a partire dal caseificio, dai frantoi e dalle cantine, alle cave dell’estrazione del tufo. Questi diversi segmenti produttivi, tuttavia, seguono un’evoluzione basata sullo spontaneismo e sull’iniziativa dei singoli, motivo per cui bisogna trovare il modulo di inserirli in un disegno organico che faccia leva sulle risorse regionali e nazionali destinate allo sviluppo delle aree interne, ed a quelle montane. Di carne da mettere al fuoco, dunque, ce n’è tanta – conclude Allegrini -. Fare promesse non costa nulla, ma non è l’approccio che, come Partito democratico, vogliamo seguire. Per questo il mio impegno di segretario è di garantire un confronto continuo nel tempo con le diverse componenti della comunità, per mettere a fuoco obiettivi e strumenti per raggiungerli. Lavorando con perseveranza e muovendo tutte le leve per modificare lo status quo e raggiungere nuovi traguardi».

