Grosseto. “Di fronte a un’emergenza abitativa sempre più grave, non è più tempo di rinvii. Troppe famiglie, anziani, persone sole, cittadini con fragilità sociali ed economiche e persone a rischio di esclusione continuano a vivere nell’incertezza, senza risposte adeguate a un bisogno primario come quello della casa”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Amedeo Gabbrielli, Gianluigi Ferrara e Barbara Chelli, esponenti di Udc – Popolari Civici di Grosseto.
“Per questo chiediamo all’amministrazione comunale, agli assessorati competenti e a tutti i soggetti che operano nel settore sociale di rafforzare il proprio impegno, attivando con tempestività soluzioni abitative per le situazioni più urgenti e garantendo un sostegno concreto a chi vive condizioni di emergenza – continua la nota –. Accanto alle risposte immediate, occorre però una visione più ampia e lungimirante. Il recupero e la riqualificazione di strutture oggi inutilizzate possono rappresentare una grande opportunità per il territorio, soprattutto se inseriti in un progetto di social housing capace di coniugare accoglienza, inclusione e accompagnamento sociale”.
“Il social housing non deve essere considerato soltanto una risposta abitativa, ma un vero percorso di rinascita personale e sociale – sottolinea il comunicato -. Per chi vive una situazione di emergenza, avere un tetto sicuro significa ritrovare stabilità, ma anche la possibilità di condividere spazi, relazioni ed esperienze con altre persone, contrastando solitudine ed emarginazione. In questi contesti, il supporto di operatori qualificati, educatori ed esperti del settore sociale può contribuire a rafforzare l’autostima, favorire il recupero dell’autonomia personale e stimolare un graduale reinserimento nella vita sociale e lavorativa. Una comunità moderna non si limita a offrire assistenza, ma crea opportunità per permettere alle persone di rialzarsi e riprendere il proprio cammino. Per questo riteniamo che investire nel social housing e nel recupero del patrimonio inutilizzato rappresenti una scelta strategica e di grande valore sociale”.
“Il diritto alla casa non è un privilegio, ma un diritto fondamentale. Servono meno attese, più programmazione e scelte coraggiose per garantire dignità, inclusione e nuove opportunità a chi oggi vive una condizione di fragilità – termina la nota -. La casa non è un privilegio, ma un diritto da garantire”.

