Grosseto. La Fondazione Luciano Bianciardi annuncia l’ottavo e ultimo incontro del ciclo di seminari “Maramad. Voci della provincia”, dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della vita culturale di Grosseto nel secondo dopoguerra, attraverso lo studio dei suoi protagonisti.
Il ciclo si conclude venerdì 12 giugno alle 17.30, alla biblioteca Chelliana di Grosseto, con un incontro dedicato a Aldo Busatti (1921-2008) e Giuseppe Stammati (1916-1985). La scelta di accostare queste figure nasce non soltanto dal rapporto personale che li legò per molti anni, ma anche da un percorso intellettuale e professionale comune, sviluppatosi tra il mondo della scuola e quello della ricerca. Insegnanti e dirigenti scolastici, Busatti e Stammati affiancarono al loro lavoro di educatori una costante attività di studio, attraverso saggi di critica letteraria, manuali scolastici, collaborazioni editoriali e rapporti con figure apicali della cultura italiana del Novecento, contribuirono alla costruzione di relazioni e scambi culturali che misero in connessione la dimensione locale con quella nazionale.
Il seminario
Il seminario ricostruirà il loro percorso umano e intellettuale, soffermandosi in particolare sul rapporto tra insegnamento e ricerca e sul ruolo che essi svolsero nella formazione di generazioni di studenti e nell’organizzazione della vita culturale grossetana a partire dagli anni Cinquanta. Relatori dell’incontro saranno Riccardo Innocenti e Federico Masci, della Fondazione Luciano Bianciardi.
Si conclude così il ciclo “Maramad. Voci della provincia”, curato da Michele Gandolfi, Federico Masci e Riccardo Innocenti (Fondazione Luciano Bianciardi) e Stefano Campagna (Isgrec), nato dalla collaborazione tra Fondazione Luciano Bianciardi e Isgrec, con il sostegno della Biblioteca Chelliana e il patrocinio della società Dante Alighieri e della Mediateca digitale della Maremma.
Avviato nell’ottobre del 2025, il ciclo ha permesso di costruire un dialogo proficuo tra ricerca storiografica e critica letteraria, contribuendo a riportare alla luce fonti archivistiche e materiali bibliografici spesso inediti o poco conosciuti.

