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Turismo e Intelligenza Artificiale, L’Alnernativa: “Una sfida che il paese non può perdere
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di Redazione
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Castiglione della Pescaia (Grosseto). Dopo gli incontri dei mesi scorsi sulla Leading Generation, sono in programma a breve altri incontri specifici sull’intelligenza artificiale legata al turismo, organizzati dalla lista civica L’Alternativa a Castiglione della Pescaia.

“Il mondo del turismo sta attraversando una rivoluzione silenziosa, ma inarrestabile – si legge in una nota di Aldo Iavarone e Ianetta Giannotti, epsonenti della lista civica. I dati di gennaio 2026 parlano chiaro: le ricerche per ‘AI Travel Planner’ hanno raggiunto i massimi storici. Non siamo più di fronte a una tecnologia per pochi appassionati, ma a un cambio di paradigma globale che vede l’Intelligenza Artificiale al centro dell’organizzazione di ogni viaggio. Come rappresentanti de L’Alternativa, sentiamo il dovere di porre una domanda cruciale: il nostro sistema turistico locale è pronto a intercettare questo cambiamento o rischia di restare a guardare, mentre i flussi internazionali si spostano altrove?”.

Il modello “Ask and Book” e il nuovo identikit del viaggiatore.

“Oggi il turista non consulta più decine di siti diversi. Si affida al modello ‘Ask and book’: chiede all’AI un itinerario su misura e prenota con un comando vocale – prosegue il comunicato. Ma chi sono questi nuovi viaggiatori? Sorprendentemente, non è solo la Gen Z a dettare il passo. Il ‘turista AI’ tipo è un Millennial di circa 41 anni. È il segmento più redditizio del mercato, arrivando a spendere fino al 50% in più rispetto alla media. Cerca un’esperienza fluida, suggerimenti in tempo reale e un’assistenza che lo accompagni durante tutto il soggiorno”.

Formazione e strategia

“Nonostante questa domanda esplosiva, i dati del Boston Consulting Group ci mettono in guardia: solo il 2,9% degli operatori turistici possiede competenze reali nell’ambito dell’IA. Un divario preoccupante se confrontato con il 21% di altri settori – continua la nota -. Il problema non è la mancanza di strumenti, ma la carenza di formazione strategica. Non basta avere un sito web; oggi la sfida si gioca sulla Geo (Generative engine optimization), ovvero la capacità delle nostre strutture e dei nostri borghi di essere ‘scelti’ e citati dagli algoritmi delle grandi AI”.

La proposta de L’Alternativa

“Come consiglieri, crediamo che la politica non possa restare inerme. Per evitare che i grandi player internazionali controllino l’intera filiera escludendo le piccole realtà locali, proponiamo:

1. formazione specifica. Promuovere workshop per gli operatori locali sull’uso dell’IA generativa per il marketing e l’accoglienza;
2. digitalizzazione del patrimonio. Assicurarci che i dati relativi alle nostre bellezze culturali ed enogastronomiche siano accessibili e leggibili dalle nuove piattaforme ‘Ask and Book’;
3. assistenza al turista 4.0. Incentivare soluzioni che trasformino lo smartphone del visitatore in un vero assistente personale capace di valorizzare le tipicità del nostro territorio in tempo reale.

L’intelligenza artificiale non è una minaccia, ma un’opportunità straordinaria per ridare slancio alla nostra economia. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: servono visione politica e competenze – termina il comunicato. L’Alternativa è pronta a fare la sua parte per non lasciare indietro nessuno in questa transizione digitale”.

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