Home Colline del FioraCentro studi “Alberto Manzi”, Celata: “Progetto emozionante, grazie a Simiani siamo passati dalle idee ai fatti”

Centro studi “Alberto Manzi”, Celata: “Progetto emozionante, grazie a Simiani siamo passati dalle idee ai fatti”

Quello che era iniziato come un sogno durante un incontro tra il Pd di Pitigliano e l'onorevole Simiani, si può trasformare oggi in una realtà concreta

di Redazione
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Pitigliano (Grosseto). “È addirittura emozionante solo pensare a un simile progetto“. Con queste parole Emilio Celata, consigliere comunale di Pitigliano, commenta l’ufficialità della presentazione del provvedimento legislativo per l’istituzione del centro studi “Alberto Manzi”. La proposta di legge, a firma degli onorevoli Marco Simiani e Irene Manzi, segna il passaggio cruciale di un percorso nato da una visione condivisa.

Quello che era iniziato come un sogno durante un incontro tra il Pd di Pitigliano e l’onorevole Simiani, si può trasformare oggi in una realtà concreta.

“Sono felice che Marco Simiani mi abbia coinvolto sin dalle prime battute di questo progetto — sottolinea Celataed è la conferma di una politica che sa guardare davvero al territorio, capace di ascoltare le comunità locali per trasformare le loro potenzialità in azioni concrete a livello nazionale”.

“Sono sicuro che, se arriveremo fino in fondo, questa iniziativa aiuterà Pitigliano a crescere, rappresentando soprattutto un’occasione importante per tutti i nostri giovani”, prosegue il consigliere.

Il progetto punta ora a diventare un polo di eccellenza nazionale. Il centro studi non sarà soltanto un luogo di memoria, ma un laboratorio attivo per affrontare le sfide dell’analfabetismo funzionale, delle povertà educativee dell’integrazione, in stretta sinergia con le Università di Siena, il Polo universitario grossetano, la Rai e il Ministero.

“Ora si passa dalle idee ai fatti – dichiara Celata -. Con l’onorevole Simiani stiamo già programmando un’assemblea pubblica a Pitigliano per illustrare il progetto alla cittadinanza. Ora c’è bisogno della partecipazione di tutti e della disponibilità dell’amministrazione comunale per immaginare insieme come, eventualmente, questo progetto possa mettere radici profonde nel nostro territorio e dare sostanza a questa straordinaria opportunità. Noi ci siamo: è l’inizio di una inedita e bella collaborazione tra il Parlamento e le istituzioni locali”.

L’obiettivo ambizioso è quello di approvare la legge e rendere operativo il centro entro il 2027, anno in cui ricorrerà il trentennale della scomparsa del maestro Manzi..

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