Home GrossetoEmergenza abitativa, Udc e Popolari Civici: “Puntare su housing sociale”

Emergenza abitativa, Udc e Popolari Civici: “Puntare su housing sociale”

di Redazione
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Grosseto. “L’housing a valenza sociale può rappresentare uno strumento utile e concreto per rispondere alle crescenti esigenze abitative presenti anche nella città di Grosseto”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Barbara Chelli, Amedeo Gabbrielli, Camilla Terrosi e Gianluigi Ferrara, esponenti di Popolari Civici ed Udc.

“In un contesto caratterizzato da un mercato degli affitti sempre più oneroso e da un’offerta limitata, appare opportuno avviare una riflessione strutturata e di lungo periodo sulle politiche dell’abitare – continua la nota -. In ambito cittadino si registra una domanda significativa proveniente dalla cosiddetta ‘fascia grigia’: giovani coppie, lavoratori, famiglie monoreddito, dipendenti pubblici e lavoratori stagionali che, pur disponendo di un reddito, incontrano difficoltà ad accedere al mercato libero degli alloggi e, al contempo, non rientrano nei requisiti per l’edilizia residenziale pubblica. A Grosseto sono presenti diverse aree e immobili, sia in quartieri già consolidati sia in zone periferiche o semi-periferiche, che potrebbero essere valutati per interventi di housing a valenza sociale. Sarebbe tuttavia auspicabile che tali iniziative fossero inserite all’interno di un più ampio Piano comunale per l’abitare, in modo da garantirne coerenza e continuità. In questa prospettiva, l’housing sociale potrebbe diventare parte di una progettualità organica, basata su una programmazione chiara, strumenti urbanistici adeguati, incentivi mirati e forme di collaborazione tra pubblico e privato in grado di assicurare qualità e sostenibilità degli interventi”.

“È inoltre importante promuovere una visione dell’housing sociale che lo consideri non solo come una risposta a esigenze contingenti, ma come un’opportunità di rigenerazione urbana, coesione sociale e valorizzazione del territorio, contribuendo a rendere la città più attrattiva e attenta alle esigenze delle nuove generazioni e di chi vive e lavora stabilmente a Grosseto. La città dispone di un patrimonio pubblico significativo, di un fabbisogno abitativo reale e della possibilità di accedere a risorse regionali, nazionali ed europee dedicate alle politiche abitative – termina il comunicato -. In questo quadro, il Comune potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento tra istituzioni, operatori privati e terzo settore, favorendo un confronto costruttivo e condiviso. L’housing a valenza sociale, pertanto, dovrebbe essere considerato non come una misura emergenziale, ma come parte integrante di una politica strutturale di sviluppo urbano e sociale, orientata a garantire maggiore equilibrio, inclusione e qualità della vita per l’intera comunità”.

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