Grosseto. Il circolo di Rifondazione Comunista di Grosseto esprime “la propria solidarietà e il sostegno ai lavoratori che, senza alcun consenso, venivano tenuti sotto controllo tramite videocamere di sorveglianza dal proprio datore di lavoro, pratica, questa del controllo a distanza dei dipendenti, assolutamente vietata e che rappresenta reato penale; tali azioni nulla hanno a che vedere nè con la sicurezza, nè con il sostegno alle attività lavorative, ma anzi rappresentano vere e proprie azioni di violenza psicologica e ricatto verso i propri dipendenti”.
“Uguale sostegno va ai lavoratori costretti in un’azienda agricola al nero in quanto privi di permesso di soggiorno, in questo caso occorre segnalare il problema del caporalato, sempre più allarmante nella provincia di Grosseto – termina Rifondazione Comunista -. Ben vengano quindi controlli e denunce in caso di irregolarità, ne chiediamo l’intensificazione e invitiamo a segnalare tutti i presunti casi di irregolarità nei confronti di lavoratori e lavoratrici”.

