Grosseto. “I risultati delle elezioni regionali 2025 in Maremma e sull’Amiata hanno due facce diverse, entrambe interessanti nelle dinamiche che rappresentano”.
A dichiararlo, nel corso di una conferenza stampa convocata per analizzare l’esito del voto di domenica e lunedì scorso, è Leonardo Marras, assessore uscente della Regione Toscana, che è stato eletto in Consiglio regionale dopo aver ottenuto 13.149 voti.
“Da una parte, ci sono coloro che hanno votato e che hanno determinato una sostanziale inversione di tendenza, apparentemente guidata da una valutazione sulla capacità di governo – ha spiegato Marras -. Ci sono, infatti, nel mio caso oltre 13mila persone che mi hanno indicato votando il mio nome, un numero che corrisponde a più della metà dei voti raccolti dal Partito Democratico e a una percentuale crescente in rapporto agli elettori. Insieme a me hanno raccolto migliaia di preferenze anche gli altri candidati Dem, segno di una volontà di scegliere chi dovrà governare. A Grosseto in particolare e negli altri centri urbani importanti della provincia questa modalità di voto ha determinato un’inversione di tendenza politica. Il Pd è primo partito nel capoluogo e da solo, con oltre 5mila preferenze, quasi mille in più rispetto alla Meloni alle europee. Lo stesso fenomeno, più o meno accentuato, si verifica a Orbetello, dove il giudizio negativo sul Comune è evidente ed è un vero avviso di sfratto per Casamenti, e su Follonica, in cui il Pd si afferma con un clima di vero e proprio risveglio. Hanno contato i candidati locali in tutti gli schieramenti e la differenza è stata dettata dalla fiducia e dall’affidabilità delle proposte”.
“Lo scenario che si delinea ha nuove caratteristiche e indica un orientamento elettorale che premia il centrosinistra e la coalizione larga che ha sostenuto Eugenio Giani. Si tratta di lavorare da subito a costruire un campo larghissimo, aperto non solo alle forze politiche del centrosinistra, ma anche alla società civile – ha sottolineato Marras -. La conferma della limitata affluenza alle urne è indice in un complessivo difetto di rappresentanza. Le elezioni regionali nelle loro caratteristiche hanno dimostrato che funziona quando si parla di questioni concrete che riguardano l’interesse del territorio. Eugenio Giani ha saputo, con uno sforzo straordinario e unico, moltiplicare se stesso e rappresentare anche fisicamente il concetto di Toscana diffusa. Giani ha reso la Regione più vicina grazie alla conoscenza meticolosa dei bisogni e ha così dato risposte a domande dei piccoli e grandi centri”.
“Questo processo di individuazione e vicinanza è la chiave per far ritornare donne e uomini a votare. Voglio che il mio ritorno in Regione sia caratterizzato da alcune scelte, tra tutte quella di un’iniziativa di legge per la tutela e la valorizzazione della figura del buttero, simbolo identitario della Maremma – ha terminato Marras –, e il sostegno alla proposta avanzata da Brenda Barnini di sopprimere il listino dalla legge elettorale.”
Giovedì 23 ottobre alle 18.30, alla Sala Eden sulle Mura medicee di Grosseto, la festa per l’elezione di Leonardo Marras “Marras c’è”, un’occasione di incontro con i suoi elettori, aperta a tutti, per ringraziarli della loro rinnovata fiducia.

