Home GrossetoRegionali, Giovani Democratici: “Stranieri distribuiscono volantini Lega, Carroccio usa chi vorrebbe cacciare”

Regionali, Giovani Democratici: “Stranieri distribuiscono volantini Lega, Carroccio usa chi vorrebbe cacciare”

"Non disponiamo di conferme ufficiali, ma se fosse vero saremmo davanti all’ennesimo esempio dell’ipocrisia e del cinismo di questa destra"

di Redazione
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Grosseto.Negli ultimi giorni sono circolate segnalazioni secondo cui in alcune zone della Maremma persone straniere sarebbero state incaricate di distribuire volantini della Lega in vista delle elezioni regionali”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Il segretario comunale dei Giovani Democratici di Grosseto, Cosimo Garofalo, e  il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Cristian Marchini.

“Non disponiamo di conferme ufficiali, ma se fosse vero saremmo davanti all’ennesimo esempio dell’ipocrisia e del cinismo di questa destra, che predica ‘prima gli italiani’ e poi sfrutta chi fino a ieri indicava come un nemico – continua la nota -.È inaccettabile che un partito che ha costruito la propria identità sull’odio e sulla paura dei migranti possa anche solo pensare di strumentalizzare lavoratori stranieri per la propria propaganda elettorale, magari con accordi precari o informali. Non ce la prendiamo con chi lavora, ma con chi usa le persone come strumenti, trasformando il bisogno in occasione di sfruttamento e calpestando la dignità di chi si guadagna da vivere. E tutto questo avviene negli stessi giorni della cosiddetta ‘Porchetta della Remigrazione’, un evento che, tra un panino e uno slogan, ha trasformato la discriminazione in folklore politico”.

“Un’offesa alla Toscana, alla Maremma e a chi ogni giorno lavora per costruire comunità solidali e inclusive. E poi, visto che il loro motto è ‘prima gli italiani’, viene spontaneo chiedersi perché non si siano rivolti a un’azienda del territorio, magari contribuendo davvero all’economia locale invece di usarla come slogan elettorale. Noi Giovani Democratici Grosseto diciamo basta a questa propaganda tossica. Vogliamo una Toscana che non usi la paura come collante, ma che scelga l’uguaglianza, la giustizia sociale e la dignità di tutte e tutti – termina il comunicato -. Il 12 e 13 ottobre sarà anche una scelta di campo: tra chi divide e chi costruisce.”

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