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Grosseto. Un futuro che nasce dall’ascolto, una memoria che si fa resistenza, un canto che diventa rito collettivo.
La giornata conclusiva del Festival degli Appetiti 2025 si svolge sabato 4 ottobre al monastero di Siloe ed è dedicata a riflettere sul destino delle aree interne, tra filosofia, scienza e testimonianze civili. Dopo l’Ombrone e i cammini, dopo il paesaggio e le arti, l’ultima tappa del festival diventa un invito a restituire centralità ai territori marginali come luoghi generatori di cultura e convivenza.
La mattinata si apre alle 10 con la lezione dello storico Rossano Pazzagli, che ricostruisce “Paesaggi e storie di aree interne”, offrendo strumenti per leggere le trasformazioni sociali e ambientali dei territori.
Alle 11.30 segue l’intervento del filosofo Alfonso Maurizio Iacono, che propone “Esperienza della natura e dell’altro”, riflessione sull’incontro con l’alterità come via di conoscenza e di relazione.
Dopo il pranzo conviviale, alle 15 il naturalista Andrea Sforzi presenta “Riprendere il cammino”, incontro dedicato alla Citizen Science e al ruolo attivo dei cittadini nella tutela della biodiversità.
Alle 16 spazio alla testimonianza dei pellegrini di Montegiovi, che con la statua di Santa Caterina e due asinelli hanno percorso oltre 200 chilometri fino a Siloe per chiedere la salvezza della canonica del loro borgo. Un gesto di resistenza civile e spirituale documentato da Davide Tisato nel progetto “Il nostro miracolo”.
Alle 17, le conclusioni condivise raccolgono le voci e le prospettive emerse durante il festival, in un momento corale di sintesi e rilancio.
La serata culmina alle 18.30 con “Canti santi”, concerto del Coro delle Cicale con Ave Tera e i monaci di Siloe: un intreccio unico tra canti gregoriani e tradizione orale femminile, capace di trasformare la chiesa e gli spazi del monastero in un grande coro comunitario. Un’esperienza sonora che unisce tempi e culture diverse, restituendo al paesaggio la sua voce più autentica.
Alle 19.30, la cena conviviale “Mangiare il fium”e chiude l’edizione 2025 con un menù ispirato all’Ombrone e ai suoi territori, trasformando il cibo in racconto e memoria collettiva.
Con la giornata del 4 ottobre, il Festival degli Appetiti conclude il suo viaggio riaffermando la vocazione a intrecciare cultura, spiritualità e cittadinanza attiva: un invito a guardare ai territori interni come centri vitali di pensiero, comunità e futuro condiviso.
Programma dettagliato – Sabato 4 ottobre
Ore 10.00 – Paesaggi e storie di aree interne con lo storico Rossano Pazzagli, il distillato di anni di studi su economia e società in alta e bassa Maremma, nel contesto del recupero delle aree interne.
Ore 11.30 – “Esperienza della natura e dell’altro” con il filosofo Alfonso Maurizio Iacono, una riflessione sul rapporto con la natura: il pensiero filosofico come guida all’autonomia e al confronto con l’alterità in ogni sua forma.
Ore 13.00 – Pranzo al monastero (su prenotazione)
Ore 15.00 – “Riprendere il cammino” con il naturalista Andrea Sforzi, una riflessione sulla Citizen Science come strumento di riappropriazione collettiva dell’ambiente, tra ricerche sulla biodiversità e strategie di tutela del patrimonio naturale.
Ore 16.00 – “Pellegrini resistenti”, testimonianza degli abitanti di Montegiovi, protagonisti del cammino con la statua di Santa Caterina. Alla fine di agosto 2025 gli abitanti di Montegiovi hanno dato vita a un pellegrinaggio inedito: due settimane di cammino e oltre 200 chilometri, con la statua di Santa Caterina e due asinelli al seguito, per chiedere a Papa Leone XIV di salvare la canonica del borgo, divenuta simbolo dell’abbandono delle aree interne. Il viaggio, documentato da Davide Tisato nel progetto “Il nostro miracolo”, ha raccolto storie e testimonianze lungo Toscana e Lazio. A Siloe i pellegrini condividono il loro gesto di resistenza sociale in dialogo con uno storico, un filosofo e i monaci.
Ore 17.00 – “Conclusioni condivise”, sintesi per tracciare il bilancio dei quattro giorni di “Geografie interiori” e indicare le prospettive future da cui ripartire.
Ore 18.30 – “Canti santi”, il Coro delle Cicale con Ave Tera e i monaci della Comunità di Siloe si incontrano in un dialogo sonoro tra canto gregoriano e voci femminili, dando vita a un’esperienza intensa di spiritualità e condivisione negli ambienti del monastero.
Ore 19:30 – “Mangiare il fiume”, cena conviviale con cibo e racconti dall’Ombrone (bar Bellacosta di Sasso d’Ombrone, su prenotazione). Il fiume torna protagonista nella serata di chiusura del festival con la cooperativa San Leopoldo e i portatori di esperienza.
Il monastero di Siloe
Adagiato sulle colline che guardano la Maremma e il Monte Amiata, il monastero di Siloe rappresenta un unicum nel panorama europeo: un luogo dove spiritualità e architettura contemporanea si intrecciano in modo indissolubile. La comunità monastica, nata a fine anni ’90 e riconosciuta ufficialmente nel 1997, ha affidato all’architetto Edoardo Milesi il compito di progettare un complesso capace di tradurre in forme essenziali la regola benedettina e il dialogo con il paesaggio circostante.
Nel 2001 è stata consacrata la cappella, seguita dall’ala est dedicata alla vita monastica (2005) e dall’ala sud con spazi di accoglienza (2012). Nel 2021 è stata posta la prima pietra della nuova chiesa, pensata come cuore liturgico e simbolico del monastero. Questo cantiere, ancora in corso, rappresenta il segno più tangibile di un percorso che unisce tradizione e innovazione, memoria e futuro. Siloe non è soltanto luogo di preghiera, ma anche cantiere culturale: accoglie residenze artistiche, simposi internazionali di scultura, festival e momenti di ricerca condivisa.
Informazioni pratiche – Sabato 4 ottobre
Inizio: ore 10.00
Luogo: Monastero di Siloe – Strada San Benedetto 1, Sasso d’Ombrone
Organizzazione: comunità monastica di Siloe con Scuola permanente dell’abitare
Contributo: Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
Patrocini: Provincia di Grosseto, Comune di Cinigiano, Comune di Civitella Paganico, Ordine Architetti Ppc della provincia di Grosseto, Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud
Collaborazioni: Atlante delle Rive, La Fabbrica del Mondo, Jolefilm
Sponsor tecnici: Conad, Pastai in Maremma
Come arrivare: il monastero di Siloe si trova a Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano, immerso nelle colline tra Maremma e Monte Amiata. In auto: da Grosseto (35 chilometri, circa 40 minuti) seguire la SS 223 in direzione Siena, uscita Paganico, poi indicazioni per Montecucco/Poggi del Sasso.
Ospitalità e pasti: possibilità di partecipare al pranzo al monastero di Siloe, su prenotazione: padre Mario (Monastero di Siloe) cell. +39.3479540768, almeno 24 ore prima; alla cena “Mangiare il fiume” al bar Bellacosta di Sasso d’Ombrone, su prenotazione almeno 24 ore o fino a esaurimento post, cell. +39.388.2547494. In fase di prenotazione è necessario segnalare eventuali allergie, intolleranze o regimi alimentari particolari (vegetariani, vegani, ecc.).

