Home GrossetoCastiglione ribatte al sindaco: “Invece di intitolare vie ai fascisti pensi a manutenzione delle strade”

Castiglione ribatte al sindaco: “Invece di intitolare vie ai fascisti pensi a manutenzione delle strade”

"Vivarelli Colonna eviti di piegare e utilizzare la storia per accontentare una piccola parte della sua maggioranza"

di Redazione
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Grosseto. “Dispiace dover assistere ancora una volta al comportamento del primo cittadino di Grosseto che decide di autonominarsi difensore d’ufficio di Fratelli d’Italia in tutti i ripetuti tentativi di riscrivere la toponomastica del capoluogo attraverso l’addomesticamento della storia”.

A dichiararlo è Daniela Castiglione, candidata del Movimento 5 Stelle di Grosseto alle elezioni regionali, che replica ad Antonfrancesco Vivaelli Colonna sull’intitolazione di una via a Giovanni Gentile.

“C’è da augurarsi, davvero, che la tendenza in voga negli Stati Uniti di edulcorare le gesta di personaggi a dir poco controversi non trovi terreno fertile anche qui da noi – continua la nota -. Ai grossetani è infatti già bastato l’azzardato paragone che il sindaco fece su Almirante poco tempo addietro, da lui considerato vittima della ‘cancel culture’ al pari di Cristoforo Colombo in America. Ricorrere costantemente all’utilizzo di questa sorta di neolingua di orwelliana memoria, nell’ormai evidente e goffo tentativo di trasformare gli oppressori in vittime, rappresenta una brutta caduta di stile, sia per l’attuale primo cittadino che per l’intera amministrazione che guida e che ha al proprio interno, certamente, sensibilità politiche e culturali diverse”.

“Anziché a Giovanni Gentile o a Giorgio Almirante, impiegando tempo ed energie su dove collocarli nemmeno fosse il presidente dell’Anpal, potrebbe invece essere il caso di iniziare finalmente a pensare a quello che le cittadine ed i cittadini di Grosseto chiedono da anni a gran voce, come la manutenzione dei marciapiedi e delle strade con il livellamento dei tombini e delle buche, per proseguire con le tante opere che aspettano da tempo di veder ultimate e fruibili – termina la candidata -. Non esistono solo la propaganda e la ricerca della polarizzazione, la città merita di avere una classe dirigente che sappia mettersi al servizio dell’intera comunità e non della propria tifoseria”.

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