Grosseto. “Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale Vasellini nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Grosseto, in cui ha affermato che la Soprintendenza bloccherebbe il Piano regolatore generale ‘perché è del Partito Democratico’, costituiscono un fatto di inaudita gravità”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo consiliare del Partito Democratico di Grosseto.
“Non si tratta di una semplice critica, ma di un’accusa esplicita di politicizzazione nei confronti di un organo tecnico dello Stato, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che opera sotto il Ministero della cultura con un mandato preciso: tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico – continua la nota –. Tali affermazioni rischiano di delegittimare l’autorevolezza e l’imparzialità dell’ente, insinuando che le sue decisioni non rispondano a criteri scientifici, normativi e professionali, ma a logiche di partito. Se davvero il consigliere Vasellini è a conoscenza di episodi di interferenza politica, abbia il coraggio e il dovere istituzionale di presentare prove documentate. In caso contrario, siamo davanti a un uso strumentale e irresponsabile delle istituzioni, che alimenta sfiducia e tensioni infondate”.
“Il rispetto tra ruoli politici e ruoli tecnici è il fondamento di una democrazia trasparente e funzionante. Difendere l’autonomia e la terzietà della Soprintendenza è un dovere civile. La legittima dialettica politica e urbanistica non può scadere in accuse prive di fondamento, tanto più in una città come Grosseto, dove la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico non è un ostacolo allo sviluppo, ma una risorsa irrinunciabile per il futuro – termina il Pd -. Ci aspettiamo che il consigliere Vasellini chiarisca immediatamente le sue parole o, in alternativa, si assuma pubblicamente la responsabilità delle sue dichiarazioni”.

