Grosseto. “Creare, o dare l’impressione di farlo, un cartello elettorale sul referendum consultivo sull’assetto attuale delle maxi Asl è dannoso per l’esito finale. Alla raccolta firme stanno aderendo forze civiche e partitiche trasversali che hanno ben chiaro come le Asl a dimensione provinciale sarebbero la soluzione migliore”.
Così il capogruppo di ‘Merito e Lealtà” in Consiglio regionale Andrea Ulmi.
“Già da tempo – afferma Ulmi – anche io e il mio gruppo stiamo raccogliendo le firme avendo sposato sin dal primo momento la consultazione proposta dal dottor Giuseppe Ricci. Rinnovo l’invito a chi volesse farlo a presentarsi nel mio studio a Grosseto, oppure può rivolgersi a Massa Marittima, dove sta promuovendo il referendum il consigliere Daniele Brogi e dove i moduli si possono sottoscrivere alla tabaccheria Pulcini di Cittanova, o rivolgersi ai vari consiglieri che abbiamo sul territorio e nelle segreterie dei Comuni”.
La consultazione pone il quesito ‘Siete favorevoli alla proposta volta a rivedere l’attuale assetto del Servizio Sanitario Regionale incentrato in tre Aziende Unità Sanitarie Locali (AUSL) di area vasta, come previsto dalla legge regionale toscana 84/2015 (‘Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 40/2005’), al fine di assicurare una maggiore diffusione delle AUSL sul territorio, organizzandole su base provinciale?’.
Ulmi ricorda il suo impegno in Regione. “Da tempo stavo lavorando ad un emendamento alla legge regionale per tornare alle Asl a dimensione provinciale – rammenta il consigliere -. Il problema era che da solo difficilmente sarei riuscito a ‘smontare’ un’intera riforma che aveva impiegato anni prima di venire alla luce. Da qui la mia strada si è incontrata con quella del dottor Ricci ed ho deciso di aderire alla consultazione, perché, con la forza del consenso dei cittadini, le modifiche avranno maggiore possibilità di andare in porto”.
Per questo Ulmi chiede di non creare cartelli elettorali. “Da sinistra, dal centro e da destra – conclude il capogruppo di ‘Merito e Lealtà’ – c’è condivisione sul tema e, sono convinto, che anche larga parte del Pd voglia aziende più vicine ai territori e non più centralizzate in aree vaste che le allontanano dalle persone. Allora lavoriamo tutti uniti per la raccolta delle firme e cerchiamo di portare poi i cittadini alle urne per dare la loro opinione su un tema di assoluta attualità”.

