Home AttualitàManutenzione e gestione dei corsi d’acqua: Comune e Consorzio di Bonifica uniscono le forze

Manutenzione e gestione dei corsi d’acqua: Comune e Consorzio di Bonifica uniscono le forze

Nell'incontro tra il sindaco Francesco Limatola, il presidente di Cb6, Federico Vanni, e il direttore generale Fabio Zappalorti, è stato ricordato il proficuo rapporto che unisce i due enti

di Redazione
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Roccastrada (Grosseto). Resta strategica la collaborazione tra il Comune di Roccastrada e il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.

Nell’incontro tra il sindaco Francesco Limatola, il presidente di Cb6, Federico Vanni, e il direttore generale Fabio Zappalorti, è stato ricordato il proficuo rapporto che unisce i due enti, a tutela della comunità roccastradina.

Vanni e Zappalorti hanno ribadito l’impegno del Consorzio per un’attenta gestione dei corsi d’acqua che fanno parte dell’ampia area delle cave gestita dalla ditta Fibran: un piano puntuale di manutenzioni ordinarie è essenziale per garantire la sicurezza dei circa 200 dipendenti dell’importante realtà economica del territorio.

Limatola ha poi posto l’attenzione su un’altra area storicamente delicata, dal punto di vista idraulico, quella del Madonnino: oltre agli interventi di manutenzione ordinaria regolarmente eseguiti nel reticolo, grande beneficio potrà arrivare con la cassa di espansione alla confluenza tra Bruna e Fossa, in località Beccarello (conclusione dei lavori prevista entro la fine del 2026).

Limatola ha anche chiesto attenzione per le criticità del fosso Ribolla e della zona di Falsacqua: si tratta di due problematiche note al Consorzio che, pur non avendo al momento competenza, si è attivato per individuare possibili soluzioni.

Smessi i panni di sindaco di Roccastrada, Limatola ha poi indossato quelli di presidente della Provincia. Ne è nato un costruttivo dialogo sulle principali criticità della Maremma e anche sulle possibili strategie di sviluppo e di sostegno agli agricoltori.

“Il tema degli invasi è cruciale per la provincia di Grosseto e per l’intera Toscana del Sud – concordano Limatola e Vanni –. Manca acqua e in prospettiva questa carenza non potrà che diventare più pressante, rischiando di mettere in ginocchio un settore chiave come quello agricolo. Quella degli invasi è una delle sfide principali che attendono questo territorio, a ogni livello”.

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