Grosseto. Il Comune di Grosseto aderisce al “Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori – Anno 2025”, destinato a sostenere le famiglie con figli iscritti ai centri estivi nel periodo di sospensione delle attività scolastiche, dal 10 giugno al 15 settembre.
L’iniziativa prevede l’erogazione del “Bonus Estate 2025”, un contributo economico pensato per agevolare la frequenza dei centri estivi, luoghi fondamentali per favorire la socializzazione e la crescita dei minori attraverso attività educative e ricreative.
Potranno accedere al bonus i genitori o tutori di minori residenti nel Comune di Grosseto, nati tra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2020 (fascia 5–14 anni), che abbiano frequentato centri estivi con attività di gruppo nel territorio regionale durante il periodo indicato. Tra i requisiti è richiesto il possesso di un’attestazione Isee in corso di validità non superiore a 40.000,00 euro e i pagamenti dei servizi scolastici comunali in regola.
Il rimborso previsto sarà pari al 70% della spesa sostenuta, fino a esaurimento delle risorse disponibili. La spesa complessiva prevista per il “Bonus Estate” 2025 ammonta a 70mila euro, di cui 45mila di fondi statali e 25mila con risorse comunali.
“Siamo orgogliosi di poter offrire un supporto concreto alle famiglie grossetane, in un periodo delicato come quello estivo, in cui i genitori devono spesso conciliare lavoro e cura dei figli. Il ‘Bonus Estate’ – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’istruzione Angela Amante – rappresenta un impegno tangibile per garantire ai bambini e ai ragazzi l’opportunità di vivere esperienze educative e socializzanti di qualità, senza barriere economiche. Continuiamo a investire sul benessere dei minori e sull’accessibilità ai servizi educativi, perché riteniamo che una comunità più forte e inclusiva si costruisca partendo proprio dai più giovani”.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, utilizzando Spid o Cie, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 ottobre 2025, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico che sarà successivamente approvato.

