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Servizi pubblici: la Federazione Pensionati Cisl forma quadri e volontari

Ieri il primo incontro per parlare di servizi sociali, attività previdenziali e assistenziali e accesso al digitale

di Redazione
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Grosseto. Fornire informazioni puntuali ai quadri e agli associati della Federazione Pensionati di Cisl Grosseto, per poter dare informazioni precise ai cittadini e sviluppare anche proposte e idee di miglioramento da presentare alle istituzioni.

È iniziato ieri, lunedì 26 maggio, il percorso informativo e formativo che la federazione grossetana ha deciso di portare avanti concentrandosi su una serie di aspetti che incidono sulla vita quotidiana delle persone.

“Abbiamo deciso di promuovere una serie di incontri, che svilupperemo anche nei prossimi mesi – dichiara Massimo Sbrilli, segretario generale dei Pensionati di Cisl Grosseto – perché desideriamo uniformare le conoscenze dei nostri quadri e dei nostri associati più attivi sui servizi e sulle opportunità messe a disposizione dei cittadini dal sistema pubblico. Il compito di una federazione come la nostra, infatti, è anche quello di ‘stare’ sui territori, indirizzando e sostenendo i tanti pensionati che possono avere dei bisogni e potrebbero incontrare difficoltà nell’accedere ai servizi: noi intendiamo accompagnarli e supportarli. Inoltre, avere chiare le politiche attuate dai diversi enti è importante per poter, attraverso l’ascolto delle persone, elaborare progettualità e proposte da portare avanti, nell’interesse della nostra comunità e della tutela dei diritti dei pensionati e dei cittadini più in generale”.

Ieri, quindi, grazie alla disponibilità di alcuni relatori, i partecipanti hanno potuto approfondire i servizi sociali presenti sul territorio e le modalità di accesso, con la relazione di Elisabetta Mori, responsabile dell’unità funzionale servizi sociosanitari e socioeducativi del Coeso Società della Salute, le attività previdenziali e assistenziali, con gli esperti del patronato Inas e del Caaf, e le opportunità di accesso ai servizi digitali, rese possibili dal progetto regionale Punti di accesso digitale, che vede la presenza di sportelli e operatori in molti comuni della provincia di Grosseto.

“A questo primo appuntamento – conclude Sbrilli –, per il quale ringrazio i partecipanti e i relatori, ne seguiranno altri nei prossimi mesi”.

Nella foto, da sinistra a destra: Elisabetta Mori, Massimo Sbrilli, Carmelo Randello

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