Home AgricolturaDl Milleproroghe, Confagricoltura: “Ecco le nostre richieste”

Dl Milleproroghe, Confagricoltura: “Ecco le nostre richieste”

di Redazione
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Grosseto. “Ringrazio Confagricoltura nazionale per aver portato all’attenzione della prima commissione in Senato le nostre istanze in merito al cosiddetto Milleproroghe, il DL 2022/2024”.

A dichiararlo è Attilio Tocchi, presidente di Confagricoltura Grosseto che, in merito all’audizione in Commissione Affari Costituzionali, ha ribadito i punti che stanno particolarmente a cuore agli imprenditori agricoli.

“Uno dei punti nevralgici – ha spiegato Tocchi è la richiesta di esclusione delle macchine agricole dall’obbligo assicurativo. Queste, infatti, non risultano classificate come autoveicoli, non svolgendo le funzioni tipiche dei mezzi di trasporto e non percorrono strade pubbliche. Oltre a questo, abbiamo presentato un’istanza di proroga dei termini per la revisione di queste macchine, in quanto si è ancora in attesa dell’emanazione del Decreto ministeriale che ne delinei le modalità di esecuzione”.

Un punto sul quale l’associazione degli agricoltori ha puntato l’attenzione è sulla necessità di slittamento dal 26 maggio al primo giugno per l’adesione al Sistema nazionale di certificazione di sostenibilità dei biocombustibili, limitatamente agli impianti di produzione elettrica da biogas di potenza fino ad 1 MWe.

“L’esigenza – racconta il presidente di Confagricoltura Grosseto emerge dalle difficoltà riscontrate dalle aziende agricole ad ottemperare a tale obbligo, a fronte del gran numero di operatori economici che dovranno certificarsi nei primi mesi del 2025, in rapporto alla mancanza di adeguate informazioni circa le modalità di applicazione delle nuove disposizioni ed i relativi adempimenti. Nel caso dei biocombustibili solidi, inoltre, si chiede che, per i produttori di biomasse solide destinate alla produzione di energia elettrica, l’obbligo di adesione allo schema nazionale o a sistemi volontari di certificazione sia posticipato di un tempo più congruo per favorire la sua implementazione e fino al 1° giugno 2026”.

Infine, sono stati sottoposti all’attenzione della prima Commissione altri temi, come quello dell’assoluta necessità dell’esonero contributivo dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a quarant’anni; così come, per fronteggiare la crisi economica delle imprese agricole, la proposta di proroga moratoria per dodici mesi del pagamento della parte capitale delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale, in scadenza nell’anno 2025.

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