“Il settore castanicolo rappresenta uno strumento irrinunciabile per la crescita economica sostenibile delle zone montane ed un volano per la salvaguardia ambientale, spesso fondamentale per garantire il presidio territoriale, disincentivare il calo demografico, contrastare il dissesto idrogeologico ed il consumo di suolo.
Per questi motivi abbiamo ripetutamente chiesto al presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, e al presidente della Camera stesso, che il Parlamento riprenda l’esame della proposta di Legge sul settore castanicolo, sulla quale la Commissione Agricoltura aveva raggiunto una sintesi virtuosa condividendo un testo, poi bloccato dal Ministro dell’economia, che aveva rifiutato la spesa annua di due milioni di euro.
Senza lo stop di Giorgetti, con questa cifra minima per il bilancio dello Stato, sarebbero già state messe in campo norme e risorse per sostenere la multifunzionalità agricola, valorizzare un prodotto tradizionale del territorio italiano, incentivare le imprese del settore che si occupano di raccolta e trasformazione e garantire la corretta manutenzione del patrimonio boschivo”: è quanto riporta una nota congiunta di Marco Simiani, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente (primo firmatario della proposta di legge) e Stefano Vaccari, capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura.

