Home GrossetoDimensionamento scolastico, Flc Cgil: “Ministero responsabile, serve collaborazione di tutti”

Dimensionamento scolastico, Flc Cgil: “Ministero responsabile, serve collaborazione di tutti”

di Redazione
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Grosseto. “Quando parliamo di dimensionamento non dobbiamo mai dimenticare che il primo responsabile è il Mim (leggasi Ministero istruzione e merito) che, perseguendo sempre l’obiettivo del taglio della spesa pubblica, toglie servizi e posti di lavoro, nascondendosi dietro all’alibi del calo demografico. Per chi ci governa, la scuola rappresenta solo un capitolo di spesa, invece per la Flc Cgil investire sulla scuola significa investire sul futuro di questo Paese. Per un territorio come il nostro, il dimensionamento rappresenta un danno enorme anche dal punto di vista di impoverimento economico, si perdono posti di lavoro, si svuotano i paesi, si toglie terreno a tutto l’indotto”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Alessandra Vegni, segretaria provinciale della Flc Cgil.

“Capito questo, possiamo solo cercare di arginare al meglio il problema, come? Pensando alla provincia di Grosseto come ad un territorio unico ed unito, non possiamo perseguire la logica del proprio orticello perché ‘nessuno si salva da solo’. È necessaria la collaborazione di tutte le parti in causa per pensare ad un piano che riesca a blindare questa provincia dagli attacchi dell’inverno demografico e dalle logiche dei tagli della spesa pubblica – prosegue il comunicato. Fin da subito la Flc di Grosseto ha preso in carico l’analisi del piano di dimensionamento e numeri alla mano ha dimostrato come le direttive previste dal decreto, se applicate alla lettera, avrebbero portato all’accorpamento di numerosi istituti della provincia; grazie ad un continuo lavoro di confronto con tutte le parti in causa sia a livello regionale che provinciale, si contano oggi solo 2 operazioni: l’accorpamento di Istituto comprensivo di Orbetello e Istituto comprensivo di Albinia e la fusione dei due Istituti comprensivi di Follonica. Il lavoro finora svolto di concerto con le amministrazioni sia a livello regionale che provinciale ha permesso di limitare i danni al minimo, è augurabile continuare il confronto già in essere, nell’ottica di monitorare ed intervenire ove possibile per la tutela delle aree più fragili e degli istituti più a rischio della provincia”.

“La presenza delle organizzazioni sindacali ai tavoli risulta fondamentale in quanto essi sono gli unici soggetti che hanno la conoscenza specifica delle varie realtà scolastiche e che possono meglio di ogni altro prevedere le conseguenze che certe scelte potrebbero comportare sia sul piano occupazionale che didattico. Ad oggi, purtroppo, a parte l’amministrazione provinciale che ci ha coinvolto fattivamente, non siamo stati mai convocati da nessuna delle conferenze zonali – termina il comunicato -. Detto questo, restiamo disponibili a dare il nostro contributo qualora coinvolti, convinti che sia oltremodo indispensabile avviare un percorso che investa in maniera organica tutto il territorio provinciale.

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