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Grosseto. Quest’anno la sezione regionale toscana della Società italiana dell’obesità ha scelto Grosseto quale sede del convegno annuale. L’obiettivo è quello di affrontare e discutere le tematiche più attuali riguardanti la malattia obesità: la condivisione delle conoscenze e dell’esperienza clinica, insieme a esperti di alto livello, ha lo scopo di creare una giornata di aggiornamento e di confronto tra le diverse figure professionali coinvolte nella gestione dell’obesità e delle sue complicanze.
Il convegno
Il convegno, che si svolgerà venerdì 6 dicembre, nella sede del Granaio lorenese, in località Spergolaia ad Alberese, vedrà la partecipazione della presidente della Sio Toscana, la professoressa Paola Fierabracci, e del direttore dell’Endocrinologia di Pisa, il professor Ferruccio Santini.
Marco Capezzone, direttore della Uosd di Endocrinologia dell’ospedale Misericordia di Grosseto, ricorda che la prevalenza di obesità nella Asl Toscana Sud-Est, secondo i dati del sistema di sorveglianza per gli anni 2022-2023, è la più alta della regione Toscana (43,6%).
«La scelta della Sio Toscana di organizzare il proprio convegno regionale nella nostra provincia – dichiara il dottor Capezzone – rappresenta pertanto un passo concreto per arginare il fenomeno dell’obesità nel nostro territorio, sensibilizzando sul tema le autorità politiche, la classe medica e la cittadinanza».
L’obesità
L’obesità è una malattia cronica complessa in cui l’eccesso di tessuto adiposo disfunzionale determina numerose comorbidità, tra cui la disfunzione gonadica che si esprime in fenotipi diversi nei due sessi. Da un punto di vista fisiopatologico, il tessuto adiposo disfunzionale induce alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi determinando quadri clinici diversi capaci di interferire con la funzione gonadica e la fertilità. Insieme alle terapie mirate, i presidi terapeutici oggi disponibili, in particolare i nuovi farmaci antiobesità, costituiscono degli strumenti efficaci che possono agire non solo tramite il calo ponderale, ma anche con meccanismi diretti sulla funzione gonadica maschile e femminile.
Particolare attenzione deve essere posta ai quei momenti della vita di una donna, come il concepimento e la gravidanza, in cui l’eccesso di adiposità può interferire con il buon esito di procedure di procreazione assistita.

